Bergamo, 11 Febbraio 04
RELAZIONE
SU PROGRAMMA PLURIENNALE REGIONALE 2004/06
IN
MATERIA DI BIBLIOTECHE
La rete delle biblioteche in Lombardia è
sicuramente una delle più efficienti a livello nazionale, sia per il servizio
offerto che per numero di utenti. Alla Regione spetta
il compito, con un piano pluriennale, di coordinare, in un’ottica di sussidiarietà, l’organizzazione bibliotecaria. Con questo
piano, la Regione si prefigge
di mettere in rete le
strutture e i servizi bibliotecari
di coordinarli con le altre
istituzioni culturali, pubbliche e private
l’acquisizione, conservazione,
valorizzazione e pubblica fruizione del patrimonio librario
di realizzare sistemi
informativi coordinati.
E’ importante sottolineare
come gli obiettivi del precedente programma pluriennale 2001/03 siano stati
conseguiti e, in alcune province, addirittura superati tanto da registrare un
incremento dell’11% con una media di 124 prestiti ogni 1000 abitanti, tra il
2001 e il 2002, con un dato complessivo di oltre 11.000.000 di prestiti, un
dato raddoppiato in dieci anni, e una presenza stimata di oltre 20.000.000 di
presenze di utenti. Per dare un ulteriore elemento di
quadro d’insieme del servizio bibliotecario lombardo, va detto che le
biblioteche sono circa 1300, con 2652 operatori a cui si aggiungono circa 1500
obiettori e volontari.
Tornando agli obiettivi va precisato che la riorganizzazione in sistemi bibliotecari è quasi conclusa;
in Lombardia, in base al precedente piano, sono stati ridotti i sistemi
bibliotecari da 79 a 42, razionalizzando così in modo efficace le spese e i
servizi offerti. Tutte le province, escluse Milano e Sondrio (dove i centri
sono di sistema) hanno attivato un centro di catalogazione centralizzato che
consente di organizzare un efficace servizio di prestito interbibliotecario. E’
proprio la cooperazione e la centralizzazione dei servizi il
punto cardine dell’azione della Regione che ora, quindi, deve puntare ad
obiettivi innovativi e sempre più avanzati quali il miglioramento della qualità
in particolare per i servizi destinati a determinate fasce di utenti come
anziani e portatori di handicap. In questa ottica va
segnalata anche l’introduzione, in questi ultimi anni, della possibilità di
consultare i cataloghi via internet in tutte le province escluse Como e Bergamo
dove è in fase di attuazione.
I sistemi bibliotecari, secondo la
programmazione regionale, devono avere un bacino di utenza
non inferiore a 150.000 abitanti (escluse aree con particolari densità
demografica come ad es. la Valtellina). Per le zone a forte concentrazione
abitativa, come ad es. nella metropoli di Milano, il bacino non deve essere
inferiore a 300.000 abitanti.
Un ruolo importante delle biblioteche, in
particolare nei comuni più piccoli, è quello di essere
spesso l’unico centro culturale della comunità, e per questo va specificato
meglio il ruolo di valorizzazione recupero e promozione della storia e della
cultura locale.
I contributi regionali, in
base a questo piano, prevedono il cofinanziamento
da parte dei soggetti beneficiari di una quota pari almeno al 50%.
Tra gli obiettivi per il triennio 2004/06 sono
previsti:
il consolidamento della rete
sistematica
con l’introduzione della figura del coordinatore in ogni sistema bibliotecario;
il rinnovamento del patrimonio
documentario
(oltre 19.000.000 di documenti) con nuovi acquisti, ma anche con un pratica
continua dello scarto, superando quindi quelle resistenze culturali che nel
passato frenavano la dismissione di libri, in modo da evitare di accumulare
documenti obsoleti e inutilizzati recuperando così spazi e risorse gestionali.
Il coordinamento e la razionalizzazione dei servizi
centralizzati
provinciali di catalogazione, prestito interbibliotecario e servizi multimediali. In particolare il
prestito interbibliotecario deve riservare puntuale attenzione alle piccole
comunità sprovviste di biblioteca, soprattutto nei piccoli centri di montagna.
I servizi multimediali, invece, rappresentano la frontiera del futuro per le
biblioteche ed è infatti in questo settore che vi sono
i più rilevanti volumi di crescita e di interesse da parte dei cittadini.
La formazione
del personale
La
razionalizzazione degli orari, in modo da garantire l’apertura serale di una
biblioteca per ogni giorno della settimana e almeno due aperture al mese nei giorni festivi per ogni sistema.
I finanziamenti, che per
questo piano sono quantificati in 4.932.000 euro per il triennio di cui
1.209.000 euro a Milano, 365.000 a Brescia, 320.000 a Bergamo e 266.000 a
Varese. I
finanziamenti sono ripartiti in base ad alcuni criteri
- il 60% è direttamente proporzionale alla
popolazione residente;
- il 20% è direttamente proporzionale alla
quota di bilancio provinciale destinata all’organizzazione bibliotecaria;
- il 5% direttamente proporzionale alle condizione di carenza nelle strutture e nei servizi
bibliotecari;
- il 15% in relazione al
precedente programma pluriennale provinciale 2001/03 e relative previsioni di
spesa e al grado di realizzazione degli impegni assunti con il programma
stesso.