PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2003/04

 

Il Consiglio Regionale su proposta della Giunta approva il piano degli interventi regionali per il diritto allo studio, relativo all’anno scolastico successivo.

Va subito precisato che, nonostante le gravi carenze finanziarie della Regione, le risorse complessive per l’attuazione del piano sono rimaste invariate rispetto all’anno scorso; anche quest’anno, infatti, sono stanziati 7.075.460 euro suddivisi, come nella precedente delibera, in due filoni di intervento: i servizi per l’accesso all’istruzione e gli interventi a sostegno delle famiglie.

 

SERVIZI PER L’ACCESSO ALL’ISTRUZIONE (riguardante la scuola materna, elementare e media)

 

Sono previste due tipologie

 

1)     trasporto alunni con uno stanziamento di 4.493.175 euro

2)     assistenza ai disabili, meglio definita, quest’anno, come assistenza agli alunni in situazione di handicap, con uno stanziamento di 1.291.143 euro.

 

Negli anni scorsi era stata criticato il fatto che un comune dovesse scegliere se chiedere un contributo per il trasporto scolastico o per l’assistenza ai disabili. La novità di questa delibera, invece,  è rappresentata dalla possibilità di poter presentare domanda di finanziamento per entrambe le categorie. Le richieste verranno esaminate ambedue, così da aumentare le possibilità per il comune richiedente di accedere ai contributi, finanziando però solo quella più vantaggiosa per il richiedente. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 luglio, anche se chiedo la possibilità di poter dilazionare  i termini visto i tempi troppo ravvicinati.

 

Trasporto alunni

 

Per il trasporto alunni i contributi sono destinati ai comuni singoli o in unione con popolazione fino a 7000 abitanti, elevata fino a 10000 per i comuni montani. Per la valutazione delle richieste la delibera prevede una griglia con criteri e indicatori riferiti alla condizione demografica, alle caratteristiche del territorio e alla progettazione integrata fra istituzioni, in base alla quale vengono attribuiti dei punteggi che vanno a formare una graduatoria tra i richiedenti. A parità di punteggio prevale il comune con il minor numero di abitanti. L’ammontare del contributo regionale è calcolato in percentuale sul costo sostenuto in una percentuale compresa tra il 20 e il 30% fino ad un tetto massimo erogabile di 12.911. Va precisato che questa delibera mantiene le modifiche apportate in sede di commissione l’anno scorso, ovvero quelle che hanno attribuito 5 punti in più ai comuni montani sia nei criteri per il trasporto scolastico che per l’assistenza ai disabili.

 

Assistenza disabili

 

Per l’assistenza ai disabili i contributi sono destinati ai comuni fino a 7000 abitanti (chiedo che si preveda la stessa formula del trasporto scolastico, ovvero fino a 10.000 abitanti per i comuni montani) per assistenza, materiale specifico, trasporto casa-scuola-casa.

Anche in questo caso è prevista una griglia di valutazione riferita alla condizione demografica e alle caratteristiche territoriali del comune, alla condizione economica in rapporto alla domanda di servizi, alla progettazione integrata fra istituzioni. Come per il trasporto alunni, l’ammontare del contributo regionale è calcolato in percentuale sul costo sostenuto in una percentuale compresa tra il 20 e il 30% fino ad un tetto massimo erogabile di 10.329.

 

INTERVENTI PER LA QUALITA’ DELL’ISTRUZIONE

 

Le tipologie di contributo previste sono:

 

1)     assegni di studio

2)     borse di studio in attuazione della legge 62/2000

3)     contributi per le attività di orientamento musicale

4)     gli interventi a sostegno del sistema dell’istruzione

 

I 2000 assegni di studio, dell’importo di 516 euro l’uno, sono rivolti a studenti  residenti in Lombardia e frequentanti scuole superiori statali o paritarie che hanno conseguito nell’anno scolastico 02/03 almeno al media del 7,5 o per chi proviene dalla media almeno il giudizio di ottimo, e che anno un reddito Isee non superiore a 14.695 euro pari a circa 25.000 euro effettivi, quindi resta invariato rispetto alla delibera di un anno fa.  Da notare, quindi, che viene introdotto il parametro Isee anziché il reddito netto. Ricordo che restano ancora validi, in base agli emendamenti dello scorso anno, i principi secondo cui il punteggio per il reddito è calcolato tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare, e la priorità di assegnazione del contributo a chi non ha già usufruito del buono scuola.

 

Gli interventi in attuazione alla legge 62/2000 prevedono, previo specifico provvedimento indicante le modalità e i criteri attuativi deliberato dall’assessorato alla Formazione e Istruzione, l’assegnazione di borse di studio pari al 30% delle spese ammissibili con un tetto massimo di 516 euro per le scuole elementari, 774 per le medie e 1032 per le superiori. Tra le spese ammissibili, per la prima volta vengono comprese, oltre a quelle di frequenza, di trasporto, di vitto, anche quelle relative alle gite d’istruzione. Tale provvedimento è riservato agli alunni residenti in Lombardia e frequentanti scuole statali e paritarie sia dell’obbligo che secondarie superiori che abbiano un reddito Isee non superiore a 14.659 euro (fino all’anno scorso era di 30.000.000 di lire).

 

Gli interventi a sostegno del sistema dell’istruzione riguardano azioni realizzate direttamente dalla regione o con altri enti per la sperimentazione di interventi per la qualità dell’offerta formativa; eventuali  risorse non utilizzate saranno assegnate agli interventi per l’assistenza disabili. Insieme al sostegno del sistema dell’istruzione, dalla medesima upb pescano anche i contributi per l’orientamento musicale che vanno a finanziare corsi rivolti ad utenti fino a 18 anni per corsi attuati da associazioni bandistiche e corali e da scuole di musica. Ammontare complessivo di questo tipo di interventi è di 223.228 euro.