Bergamo, 21 luglio 04

 

RELAZIONE SU PIANO ANNUALE BIBLIOTECHE  2004

 

La rete delle biblioteche in Lombardia è sicuramente una delle più efficienti a livello nazionale, sia per il servizio offerto che per numero di utenti. Alla Regione spetta il compito, con un piano pluriennale che abbiamo approvato a luglio, di coordinare, in un’ottica di sussidiarietà, l’organizzazione bibliotecaria. Con questo piano, la Regione si prefigge di mettere in rete le strutture e i servizi bibliotecari, di coordinarli con le altre istituzioni culturali, pubbliche e private, l’acquisizione, conservazione, valorizzazione e pubblica fruizione del patrimonio librario, di realizzare sistemi informativi coordinati.

Ora, con questa delibera, si dà attuazione al piano annuale 2004 che prevede uno stanziamento di 1.644.000 euro, importo che è rimasto invariato rispetto all’anno scorso.

Come previsto dal piano triennale questo piano attuativo si propone come obiettivi:

 

il consolidamento della rete sistematica che in Lombardia conta già su 46 sistemi bibliotecari a cui sono associate 1146 biblioteche su un totale di 1298 presenti sul territorio regionale che coprono ben il 96% della popolazione lombarda; a breve si aggiungeranno altri 3 sistemi bibliotecari, in particolare sono quelli della Val Brembana, del Sud Ovest milanese e di Monza e Brianza; l’unica area geografica che presenta problemi organizzativi per quanto riguarda la costituzione di un sistema bibliotecaro territoriale è la Valtellina.

il rinnovamento del patrimonio documentario (oltre 19.000.000 di documenti) con nuovi acquisti, ma anche con un pratica continua dello scarto, superando quindi quelle resistenze culturali che nel passato frenavano la dismissione di libri, in modo da evitare di accumulare documenti obsoleti e inutilizzati recuperando così spazi e risorse gestionali. Va precisato che nel 2002 sono stati scartati oltre 300.000 documenti, ma in compenso le acquisizioni sono state superiori ad un milione di documenti. In Lombardia, inoltre, l’indice volumi/abitanti è pari a 2,32, ma in alcune provincie (Bg, Co, Cr, Mn, So) si supera il rapporto di 3 volumi per abitante stabilito dall’’international federation of library). Tutto questa operazione di rinnovamento non può trascendire da un efficace coordinamento e razionalizzazione dei servizi centralizzati provinciali di catalogazione, prestito interbibliotecario e servizi multimediali. In particolare il prestito interbibliotecario deve riservare puntuale attenzione alle piccole comunità sprovviste di biblioteca, soprattutto nei piccoli centri di montagna e per questo va ampliata la possibilità di offrire agli utenti la consultazione di cataloghi via web. I servizi multimediali, invece, rappresentano la frontiera del futuro per le biblioteche ed è infatti in questo settore che vi sono i più rilevanti volumi di crescita e di interesse da parte dei cittadini.

La formazione del personale: si ricorda che nell’ambito bibliotecario sono impiegrati 2652 addetti oltre a 1500 persone tra obiettori e volontari

La razionalizzazione degli orari, in modo da garantire l’apertura serale di una biblioteca per ogni giorno della settimana e almeno due aperture al mese nei giorni festivi per ogni sistema.

Con questa delibera si delinea quindi il riparto a livello provinciale, determinato in base ad una griglia di criteri tra cui il 60% del finanziamento direttamente proporzionale alla popolazione residente nella provincia; e il 20% direttamente proporzionale alla quota del bilancio provinciale destinata alle biblioteche.

Come detto questo piano annuale prevede un investimento di 1.655.000 euro suddivise tra le varie provincie.

 

Dal punto di vista territoriale, sono andati :

           (euro)

Bergamo   204.683   12.45%

Brescia   212.675   12.9%

Como      102.886    6.25%

Cremona    80.898    4.9%

Lecco      74.446    4.5%

Lodi       83.368    5.0%

Milano    489.620   29.7%

Mantova   119.617    7.2%

Pavia      82.281    4.9%

Sondrio    46.597    2.8%

Varese    146.929    8.9%