COMUNICATO STAMPA
CICLISMO: IL MUSEO DEL GHISALLO VERRA’
PRESENTATO A LIEGI ALLA VIGILIA DELLA PARTENZA DEL GIRO D’ITALIA
Milano,
4 maggio 2006
Venerdì
5 maggio, vigilia della prima tappa del Giro d’Italia, –presso il Palazzo della
Provincia di Liegi (Belgio)- una delegazione di consiglieri regionali lombardi
presenterà il Museo del ciclismo della Madonna del
Ghisallo, situato nel comune di Magreglio, località del ramo orientale del
lago di Como.
Il
Museo è uno dei motivi caratterizzanti il Giro, tanto è vero che ad esso sarà dedicata l’ultima tappa. Nel corso
dell’evento di venerdì 5 maggio (ore 14.30), promosso in collaborazione con la
Gazzetta dello Sport, verrà illustrato alla stampa lo stato dell’arte della
struttura museale, ormai prossima all’apertura. E verrà proposto anche un breve contributo filmato con
un’intervista a Fiorenzo Magni, che del progetto Ghisallo
è l’anima e il principale promotore.
La delegazione lombarda è guidata dal Presidente della
Commissione regionale Cultura Daniele Belotti (Lega Nord) con il consigliere Gianluca
Rinaldin (Forza Italia).
Il Museo rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello
della Lombardia perché esso fa memoria della storia del ciclismo e
simboleggia tutta la passione che il ciclismo ha avuto e continua ad avere nel
nostro Paese. Sarà un luogo di riferimento sia nazionale che internazionale che
celebrerà i fasti dei grandi campioni ma al tempo stesso sarà testimone fedele
e attento di come le nuove tecnologie abbiano ormai
abbracciato l’evoluzione della bicicletta e il suo utilizzo nella
pratica sportiva.
“Siamo orgogliosi che Regione Lombardia abbia avuto
una parte importante nel sostenere il progetto del museo del Ghisallo “, ha tetto il Presidente della Commissione
Cultura delle Regione Lombardia Daniele Belotti. Che poi ha aggiunto: “Come è
stato evidenziato molto bene la Lombardia era il luogo ideale per questo museo.
C’è il Santuario della Beata Vergine del Ghisallo,
c’è un’area naturale con i paesaggi
collinari tanto familiari ai ciclisti. E c’è una
Regione come la Lombardia che conta 950 società ciclistiche, 16 mila tesserati
e nella quale ogni anno si svolgono circa 3 mila gare”.
Sabato mattina la delegazione lombarda farà visita a Marcinelle per ricordare la tragedia avvenuta proprio
cinquant’anni fa nella miniera del Bois du Cazier:
a causa di un incendio morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani. Saranno
presenti le autorità locali. Anche il Giro d’Italia renderà omaggio alle
vittime: delle quattro tappe che si svolgeranno in Belgio una,
quella di domenica, arriverà proprio a Charleroi-Marcinelle.
Massimo Zanello, capo gruppo della Lega Nord in Regione ha detto a
proposito: “Sono molto orgoglioso di questa spedizione lombarda in Belgio,
altra terra, come la nostra, di grande passione per il
ciclismo. E sarò felice di poter visitare, come tanti appassionati, il giorno
della tappa conclusiva del Giro d’Italia, il primo grande
museo del ciclismo mondiale. Un’opera voluta con determinazione da un autentico
mito dell’epopea del ciclismo, come Fiorenzo Magni, presidente della Fondazione
Museo del Ghisallo, che non ha dovuto faticare in
Regione per ottenere consensi e pieno appoggio per questa opera
che è vetrina di sport del passato del presente e del futuro. Il Museo non è
solo il Santuario religioso del ciclismoperchè sorge
accanto alla Madonna protettrice dei ciclisti, è anche un Monumento italiano
dello sport e del ciclismo, luogo di valorizzazione
dei ricordi appassionanti, dei gesti eroici di ieri e di domani, di quello che
è considerato lo sport più popolare al mondo, l’unica disciplina che riesce a
tenere il confronto con il calcio e a vincere questo match proprio durante il
Giro d’Italia. La Lombardia di tutto questo va fiera, non solo per il numero di
praticanti e appassionati che aumenta di anno in anno,
ma anche perché teatro di grandi eventi, come è stato il mondiale di mtb a Livigno, fortemente caratterizzato dal coinvolgimento
di un pubblico molto giovane e come sarà il prossimo Mondiale di Varese nel
2007”.