Il relatore Belotti (LN): “Istituita l’anagrafe regionale
dell’edilizia scolastica”
Milano, 11 aprile 2006 - Il Consiglio ha approvato a maggioranza le linee di indirizzo alla base del Piano triennale 2006/2008 degli interventi di edilizia scolastica.
La delibera formalizza alcuni criteri preliminari, in attesa dei finanziamenti in arrivo dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
“Con questo provvedimento
–ha commentato il relatore Daniele Belotti (LN)- la
Lombardia è tra le prime Regioni in Italia ha istituire
l’anagrafe regionale dell’edilizia scolastica. Grazie ad una mappatura precisa e puntuale del territorio lombardo, sarà
ora possibile attuare una programmazione più efficace e tempestiva degli
interventi”.
Il provvedimento approvato stabilisce che non saranno finanziati interventi che comportino la dismissione di edifici scolastici che abbiano beneficiato di contributi statali o regionali superiori a 1/5 del loro valore, salvo che ciò sia avvenuto per situazioni di pericolosità accertate.
A parità di punteggio verrà data priorità ai Comuni montani, mentre potranno beneficiare di alcune agevolazioni, previste dalla legge regionale n.11 del 2004, tutti i piccoli Comuni, montani e non, della Lombardia classificati con livello di svantaggio “medio” ed “elevato”. Nei Comuni fino a 100.000 abitanti si potrà finanziare solo un progetto, e fino a due progetti nei Comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti.
La delibera suddivide poi gli interventi di edilizia scolastica in: interventi volti alla razionalizzazione della rete scolastica (privilegiando la realizzazione di nuovi progetti rispetto ad eventuali interventi di recupero), alla conservazione del patrimonio esistente (con priorità agli interventi di adeguamento alle norme igieniche, sanitarie e di sicurezza) e alla realizzazione (o completamento) di palestre/impianti sportivi scolastici.
Per quanto riguarda questi ultimi progetti, il provvedimento stabilisce che sia data priorità alla realizzazione di quegli impianti che risultino fruibili da tutta la comunità.