Bergamo, 17 febbraio 06

 

Il centrosinistra si è già sfaldato

Gli effetti della verifica sono durati solo 15 giorni; Bruni sempre più in crisi

 

Che la fantomatica verifica di maggioranza a Palazzo Frizzoni fosse una sceneggiata era apparso subito chiaro (in questa rubrica la paragonammo ad una puntata del “Bagaglino in versione orobica”), ma nessuno probabilmente immaginava fosse così una pagliacciata.

Non sono passati neanche quindici giorni dal rassicurante intervento del sindaco in consiglio comunale nel quale annunciò “la verifica si è chiusa con esito positivo, il che consente di dare un ulteriore slancio all'azione politica e amministrativa di questa Giunta e di questa maggioranza” che la tregua interna al centrosinistra si è già rotta. E, cosa grave, sia sul metodo che sul merito.

Da un lato, infatti, l’ipotesi di trasferire la casa di riposo del Gleno in una nuova struttura alla Trucca, nell’area dove si sta sorgendo il nuovo ospedale, è stata appresa da tutte le forze politiche che sostengono Bruni dalle pagine de L’Eco di Bergamo. Dall’altra, l’ordine del giorno di Rifondazione Comunista sui Pacs ha creato l’ennesimo terremoto nell’Unione bergamasca.

Un uno-due micidiale che sta facendo barcollare ancor di più la già barcollante zattera di Bruni. Se si pensa che uno dei temi fondamentali della verifica era stato proprio il metodo di lavoro e il rapporto tra la giunta e i consiglieri di maggioranza (“il valore e il ruolo fondamentali della coalizione come luogo ultimo delle decisioni politicamente più rilevanti”, “le delibere più delicate saranno sottoposte al preventivo vaglio dei capigruppo e dei commissari di maggioranza” aveva promesso il sindaco nella sintesi finale della verifica), il caso Gleno, ad esempio, è lampante: tutto continua come prima, con la stessa strategia da blitz e ultimatum, con cui sono state portate avanti la fusione Bas-Asm e l’Accademia della Guardia di Finanza. In pratica, il sindaco, insieme a pochi suoi fidi scudieri (Misiani  per la svendita della municipalizzata ai bresciani, Grossi e Crivelli per la scuola delle Fiamme Gialle e per la casa di riposo) trama sottobanco il blitz, per poi coinvolgere la sua maggioranza a giochi ormai fatti, facendosi forza sui legionari della sua personale “guardia imperiale” (Ds e Lista Bruni in primis) che pur di non perdere la scagna sono pronti a sotterrare la propria dignità e ad arrampicarsi sui vetri per difendere l’indifendibile. Altro che sbandierare che “non esiste nessuna maggioranza della maggioranza” o promettere “partecipazione” e “bilancio partecipato” verso i cittadini: il sindaco non è nemmeno in grado, o peggio non vuole (a questo punto, dopo gli esempi Bas e Accademia Gdf, ci sono gli elementi per pensarlo), far partecipare alle decisioni più importanti nemmeno i consiglieri della sua coalizione.

A rendere ancora più instabile questa armata brancaleone, ci pensa anche Rifondazione Comunista; gli smemorati scudieri di Bertinotti a Palazzo Frizzoni quando hanno predisposto la mozione sui Pacs, probabilmente hanno dimenticato che nella verifica, fra l’altro da loro sollecitata, era stato stabilito che “ogni gruppo si impegna a sottoporre preventivamente agli altri gli ordini del giorno che si intendono sottoporre all'approvazione del Consiglio, al fine di verificarne il consenso”.

E’ inutile, nonché patetico, il tentativo del capogruppo dei Ds, Luciano Onagro, di accusare la stampa locale di “complottismo” e di voler destabilizzare Palazzo Frizzoni perché ha osato “fornire un’informazione che «anticipa» progetti o proposte date per compiute, senza neppure indicare la fonte della informazione, addirittura prima e senza che gli organi dell'Amministrazione le abbiano conosciute, studiate, discusse e proposte” (leggi nuovo Gleno): caro Ongaro, pur capendo lo spirito di uno che è cresciuto a pane e Pravda, non sarebbe meglio, anziché prendersela con i giornalisti “tombaroli” che fanno il loro lavoro, che tu rivolgessi l’accusa di “complottismo” a chi ha costruito di nascosto l’ipotesi della nuova casa di riposo (al riguardo dai un’occhiata in giunta) e a chi ha passato la soffiata alla stampa? Saranno anche dei “tombaroli” esperti, ma Nikpalj e c. non navigano alla cieca nelle segrete catacombe (socialiste!) di Palazzo Frizzoni: una dritta qualcuno della maggioranza gliela dà sempre!

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