Bergamo, 8 dicembre 06
Benemerenze, meglio
del passato, ma il vizietto dei compagni resiste
La sinistra promette
che è l’ultima volta che premia un politico doc
Benemerenze: nonostante l’infuocata polemica dell’anno scorso sulla lottizzazione dei riconoscimenti, anche quest’anno i compagni di Palazzo Frizzoni continuano con la mercificazione di medaglie d’oro e attestati civici. Certo, non siamo ai livelli degli scorsi anni, e questo è sicuramente un fatto positivo; però, anche stavolta a sinistra hanno voluto premiare un loro esponente. Queste polemiche, per altro non simpatiche né per chi le fa e né per chi le riceve, perché si va a toccare in taluni casi la memoria di persone scomparse, sono però doverose se si vuole dare il valore che meritano le benemerenze cittadine. Quello che la Lega ha sempre contestato è che, appunto, non si può premiare una persona solo perché ha fatto attività politica, perché sembra quasi che i politici vogliano premiare se stessi anziché la società civile.
Ecco perché non condividiamo la scelta politica e non certo sulla persona (che fra l’altro non conosciamo) di assegnare la medaglia d’oro alla memoria di Eliseo Milani, già segretario provinciale del Pci, consigliere comunale dal 56 al 64 e poi deputato comunista dal 1968 per tre legislature. A questa stregua, allora bisognerebbe premiare tutti gli onorevoli bergamaschi, anche molto più rappresentativi, visto che la sinistra in terra orobica nei decenni scorsi aveva percentuali al di sotto del 10 per cento, eletti dal dopoguerra in poi.
Dicevamo che comunque i compagni cominciano a recepire il messaggio, tant’è che quella di Milani è l’unica benemerenza prettamente partitica di quest’anno. Per di più, alla riunione dei capigruppo che ha valutato le candidature ai riconoscimenti civici tutti sono stati concordi che la scelta debba ricadere su cittadini che con la loro attività professionale, sociale, hanno dato lustro alla nostra città. Attività professionale e sociale, quindi non politica. Ecco perché tutti i capigruppo hanno preso l’impegno, ed è giusto che tutti lo sappiano, affinché dall’anno prossimo non vengano più concesse benemerenze con motivazioni esclusivamente politiche.
Questo perché, da quando Vicentini ripristinò gli attestati civici, a sinistra non pensato a premiarsi tra di loro. Qualche dato? Ci siamo presi lo scrupolo di andare a controllare tutte i benemeriti dal 1996 ad oggi. Ebbene su 56 candidature proposte (ben inteso non tutte accolte) dai partiti di centrosinistra nel periodo 1996 – 2005, i compagni hanno indicato per 20 volte (e quasi sempre premiato) il nome di un politico del loro schieramento, dal semplice militante di Rifondazione Comunista al senatore del Pci.
Per fare un confronto, la Lega in questi dieci anni ha presentato 19 proposte tra singoli e sodalizi, mai nessuna con alcuna connotazione di partito, ma solo grandi bergamaschi che hanno fatto grande Bergamo. Qualche esempio, tanto per capirci meglio? Giacomo Agostini (non accolto nel 1997 e fortunatamente premiato quest’anno, lui che ancor oggi è il più grande motociclista della storia), Achille e Cesare Bortolotti, il Ducato di Piazza Pontida, l’Avis, il burattinaio Benedetto Ravasio, l’Anfaas, la Federazione Disabili e altri.
Qualcuno vede qualcosa di leghista in questi nominativi? No, e proprio per questo ci aspettiamo da chi oggi governa Palazzo Frizzoni una maggiore responsabilità e più di disinteresse nella scelta delle benemerenze. Sono dei premi importanti che non si possono sputtanare solo perché si deve far contento l’amico o il compagno di partito.
Vedremo, a questo punto, se l’impegno assunto dai capigruppo sarà rispettato l’anno prossimo. Intanto registriamo come purtroppo il consiglio comunale, che Bruni aveva promesso di valorizzare, sia stato completamente snobbato dalla giunta. Su due benemerenze, i capigruppo avevano espresso, all’unanimità (!), la loro contrarietà, ma Bruni e i suoi assessori se ne sono fregati e li hanno premiati lo stesso.
Ma, allora, cosa viene chiesto a fare il parere all’Ufficio di Presidenza se non viene nemmeno preso in considerazione? Presidente del Consiglio Brembilla, se ci sei batti un colpo!