Bèrghem, 16 giugno 2006

 

Accademia GdF: i conti del referendum non tornano
Bruni & kompagni esultano per soli 441 sì, lo 0,3% dei residenti in città!

 

A Palazzo Frizzoni il servilismo verso l’Accademia della Guardia di Finanza ha fatto perdere perfino il senso della misura e della logica. A leggere i commenti entusiasti di Bruni e del centrosinistra sul risultato del referendum sulla localizzazione della scuola delle Fiamme Gialle a  Grumello al Piano, infatti, pare proprio che il buonsenso abbia definitivamente lasciato il posto all’ipocrisia. E allora rispondiamo alle dichiarazioni trionfalistiche della maggioranza.

“Sono molto soddisfatto sia per la partecipazione al voto che per il risultato” (sindaco Bruni) - Prima il centrosinistra ha voluto ridurre ad arte il numero degli aventi diritto, limitando il referendum a sole due vie (il quartiere di Grumello), nonostante che l’area verde interessata sia sempre stata definita di primaria importanza non solo per tutta la città, ma anche per l’hinterland (non a caso il Parco Agricolo insiste su almeno quattro comuni), poi ha il coraggio di esultare se alle urne si sono presentati in “ben” 563 (40%) e i sì sono stati “addirittura” 441. Allo smemorato Bruni, allora, mi permetto di ricordare che nell’unico precedente referendum cittadino, quello con cui si chiese, nel 98, ai residenti di Boccalone di esprimersi sul campo nomadi che la giunta Vicentini voleva realizzare in via Lunga, votarono in 2234 su 5300 aventi diritto, pari al 42%. Due “piccole” annotazioni: la consultazione fu estesa non solo a Boccalone (dove l’affluenza fu altissima), ma anche alla Clementina (fosse stato utilizzato lo stesso stratagemma utilizzato oggi dalla giunta Bruni, allora si sarebbe superato il 70% di votanti). Seconda puntualizzazione agli smemorati: il risultato di quel referendum fu del 96% contro il campo nomadi e solo il 4 a favore. Va detto, inoltre, che la consultazione fu promossa dalla circoscrizione, si svolse con due gazebo in strada e fu strenuamente osteggiata dall’allora giunta comunale di centrosinistra. Ma il particolare più interessante furono i commenti postvoto: a sinistra si gridò alla vittoria per la bassa affluenza! Come cambiano i tempi!

“Quando la politica riesce ad esprimere posizioni chiare e così aderenti al volere dei cittadini a guadagnarne è la città intera” (il duo Martini & Rossi - Ds) “Quando la politica riesce ad esprimere posizioni chiare e così aderenti al volere dei cittadini a guadagnarne è la città intera” (il duo Martini & Rossi - Ds) – Se a guadagnarne è la città intera, perché si si sono fatte votare solo due vie? Ma se gli elettori hanno votato un programma elettorale in cui nell’area verde interessata dalla nuova Accademia era previsto il parco Agricolo e non 190.000 mq. di cemento e filo spinato, qual è la “posizione chiara e così aderente al volere dei cittadini”? La prima votata da tutta la città o la seconda che ha avuto la bellezza di 441 voti a favore, pari allo 0,3% (!) dei 117.000 residenti di Bergamo?

“Ora non dobbiamo tradire le aspettative del quartiere” (ass. Grossi) – “Il Consiglio vigilerà sulle garanzie per i cittadini del quartiere” (Varinelli - Margherita) – Veramente il centrosinistra è convinto che i 441 Sì sono a favore dell’Accademia e non, invece, una richiesta di servizi per il quartiere? Ora vedremo se Bruni & compagni manterranno le promesse ai residenti di Grumello di portare nel quartiere il medico, la farmacia, la posta, il supermercato; siamo proprio curiosi di vedere come faranno a rispettare gli impegni presi, sapendo benissimo che tutti questi servizi sono assolutamente indipendenti dalla nuova Accademia.

“La nuova Accademia deve diventare una vera opportunità di riscatto per il quartiere nel rispetto dell’ambiente” (Verdi) – A Bertoli e Amorino va di diritto il premio “Faccia di Bronzo”; pur di restare ancorati alla poltrona, rinnegano i loro ideali e addirittura vanno in rotta con le associazioni ambientaliste.

A tutto ciò si aggiunga che ora Bruni e la sua maggioranza, non avendo mai voluto prendere in reale considerazione l’ex Centro Servizi come sede alternativa per l’Accademia (basta ricordare il sopralluogo al complesso di Azzano andato quasi deserto) sono diventati complici del più grosso spreco della storia di Bergamo. Complimenti!