Bèrghem, 9 giugno 2006
Sei buoni
motivi per votare No alla nuova Accademia della Guardia di Finanza a Grumello
Domani e
domenica si vota a Grumello al Piano per il referendum sull’Accademia della
Guardia di Finanza. Come già noto la Lega è contraria
alla realizzazione della scuola delle Fiamme Gialle all’interno del Parco
Agricolo. In questa rubrica si è già trattato dell’argomento più volte, l’ultima due settimane fa, ma è importante, proprio in vista
del voto richiesto ai residenti del quartiere di Grumello, dare ulteriori
motivazioni sul perché bisogna votare No.
Non ci saranno servizi al quartiere: Grumello al Piano chiede giustamente dei servizi, ma è illusorio
pensare che con l’Accademia arrivino anche la posta, la banca, la farmacia,
l’ambulatorio, il minimarket ecc. Vent’anni di Accademia in via Statuto lo dimostrano: una struttura
chiusa in sé stessa, inaccessibile ai cittadini; le uniche attività che ne
hanno beneficiato sono una lavanderia e una pizzeria. I promotori del Si,
inoltre, sbandierano anche la maggior sicurezza che porterebbe la presenza
della Guardia di Finanza nel quartiere; sarà pure così, peccato, però, che a
pochi metri dall’attuale Accademia da anni decine di venditori abusivi fanno i
loro affari nella più assoluta tranquillità.
A
Grumello serve una sana politica della casa: lo sviluppo sostenibile del quartiere non dipende certo da 190.000 mq
di cemento recintati da filo spinato e cartelli “Zona militare – Limite
invalicabile”, anzi lo pregiudica. I servizi per i cittadini arrivano con una
sana politica della casa, non con una caserma da mille militari.
Impianti
sportivi per i residenti? E chi ci crede?: siamo sicuri che gli impianti sportivi dell’Accademia saranno messi a
disposizione dei residenti di Grumello? Nel quartiere di Santa Lucia, non solo
in 20 anni non hanno mai aperto al pubblico, nemmeno alla vicina scuola
elementare, i campetti di basket e calcetto, ma al suo arrivo la GdF voleva “requisire” perfino l’unico campo di calcio
della zona (quello dell’ex Orfanotrofio di via Santa
Lucia).
L’Accademia
corpo estraneo alla città: al di là dell’ipocrisia e della retorica del sindaco, la
scuola dei Cadetti non è mai riuscita (o forse non ha mai voluto) ad integrarsi
con la città. Una situazione che lo stesso generale Francesco Attardi, attuale
comandante dell’Accademia, in una recente intervista ha ammesso: “Forse anche l’Accademia non ha mai fatto
gran che per farsi parte integrante della città. Probabilmente abbiamo dato la
sensazione di esserci chiusi nella nostra “torre” e, anche se qualche mio
predecessore ha avviato delle iniziative di promozione dell’Accademia
sul territorio, probabilmente non c’è stata la dovuta continuità”. Sicuri
che a Grumello cambieranno atteggiamento?
La sede
ideale? L’ex Centro Servizi di Azzano
San Paolo: Bergamo non può diventare
complice del più grande spreco mai visto sul suo territorio, il Centro Servizi
di Azzano San Paolo; quel mostro di cemento, costato
15 anni fa 100 miliardi di lire, è stato voluto, e abbandonato, dal Ministero
delle Finanze; ora c’è la possibilità di rimediare collocandovi l’Accademia
della GdF. Perché anziché
recuperare quella struttura inutilizzata, si vuole pregiudicare una delle
ultime aree verdi della città? Si consideri, inoltre, che vista la sudditanza
dimostrata dal Comune nei confronti della Guardia di Finanza, nel caso in
futuro le Fiamme Gialle volessero ampliare la loro
struttura è probabile che a Palazzo Frizzoni nessuno avrebbe il coraggio di
dire di no (al riguardo è utile ricordare che al suo arrivo a Bergamo,
l’Accademia, nonostante le proteste dei residenti, “sequestrò” addirittura una
strada, via Minzoni, che venne chiusa, recintata e
accorpata alla scuola).
Fermiamo
un’enorme speculazione edilizia: i
poteri forti della città hanno già messo gli occhi sull’area di via Statuto; con lo spostamento dell’Accademia e
dell’ospedale ci sarà spazio per la più grossa speculazione edilizia degli
ultimi decenni. Ecco perché chi conta si sta dannando l’anima da un lato per
impedire che nell’area dei Riuniti si realizzi il campus universitario e
dall’altra per trasferire la GdF a Grumello, evitando
così che possa ampliare l’attuale sede al di là di via
Statuto. La Lega Nord, che ha a cuore solo gli interessi della gente, non può
accettarlo.