Prot.ArtAccademiaGdfreferendum

 

Bèrghem, 26 maggio 06                                                                                            

 

L’Accademia Gdf non porta servizi al quartiere 
Grumello al Piano non avrà
altro che 190.000 mq di cemento e filo spinato

 

Tra una quindicina di giorni al quartiere di Grumello al Piano andrà in scena il referendum farsa sulla localizzazione dell’Accademia della Guardia di Finanza. Una farsa, perché a fronte dell’occupazione di un’area verde da sempre considerata dal centrosinistra fondamentale per tutta la città, la consultazione popolare è stata volutamente limitata ai residenti del quartiere di Grumello, che, se da una parte sono i più diretti confinanti, dall’altro non possono essere certo considerati né i proprietari (l’area è comunale, quindi di tutti i cittadini bergamaschi) e nemmeno gli unici depositari della sua destinazione.

Ma l’aspetto farsa di questo referendum non si limita al solo all’aspetto degli aventi diritto al voto. L’inganno più eclatante, infatti, è dato dalle vergognose promesse che i sostenitori dell’ipotesi di Grumello per la nuova Accademia stanno seminando tra i residenti in buona fede del quartiere. Gli abitanti di Grumello al Piano si lamentano di vivere in una zona della città abbandonata e priva di servizi come la posta, il medico, i negozi, la farmacia, la banca?

“Tranquilli – sbandierano Ds, Margherita e Lista Bruni con il sostegno di Forza Italia – con l’arrivo dei cadetti delle Fiamme Gialle, arriveranno anche i servizi che da sempre il quartiere reclama”.

A fronte di qualcuno che illude i cittadini e mente sapendo di mentire, è bene che, invece, qualcun altro (la Lega in primis), suoni il campanello d’allarme smascherando questo inganno: cari residenti di Grumello, non illudetevi, perché l’Accademia è una struttura che non porta alcun servizio al quartiere, tranne forse la lavanderia e una pizzeria.

Del resto basta guardare alla zona di via Statuto, dove i cadetti sono di casa da oltre vent’anni. A parte, come detto l’ex lavanderia e la pizzeria Novecento, alzi la mano un’attività commerciale del quartiere di Santa Lucia che ha avuto benefici dalla presenza della scuola delle Fiamme Gialle. Nessuna! Detto questo, è ovvio che nemmeno a Grumello, proprio per la concezione che l’Accademia è una struttura a sé stante, chiusa e autonoma, si vedrebbero aprire negozi ed esercizi vari. A maggior ragione questo discorso vale per la posta e il medico di base.

Anzi, non solo l’Accademia non ha mai rappresentato un’opportunità per l’economia del quartiere di Santa Lucia, ma non si è mai nemmeno voluta integrare né con il quartiere, né con la città: la prova, anche se piccola, sta nel fatto che i modesti impianti sportivi all’aperto tra via Chiesa e via Riva Villasanta, anche se poco utilizzati dai cadetti, non sono mai stati messi a disposizione né dei residenti, né dell’attigua scuola elementare. Ed ora Bruni e kompagni vogliono far credere che i campi da gioco e la piscina della nuova Accademia saranno aperti al pubblico? E allora, perché non fino ad ora gli impianti del complesso di  via Statuto sono rimasti inaccessibili ai cittadini comuni?

Del resto lo stesso comandante dell’Accademia generale Francesco Attardi (sì, è lo stesso Attardi che è indagato nello scandalo di “calciopoli”, con l’accusa “di aver violato i doveri inerenti alle funzioni svolte e per aver rivelato, abusando delle sue qualità, notizie segrete riguardanti l’ufficio indagini a Luciano Moggi”,  il boss juventino colui che ha definito più volte l’Atalanta una puttana e che ha tramato – riuscendoci! - per farla finire in serie B) ha ammesso in un’intervista che “forse anche l’Accademia non ha mai fatto gran che per farsi parte integrante della città. Probabilmente abbiamo dato la sensazione di esserci chiusi nella nostra “torre” e, anche se qualche mio predecessore ha provato in passato a proporsi in modo diverso con iniziative rivolte alla promozione dell’Accademia sul territorio, probabilmente non c’è stata la dovuta continuità”.

Non si illudano quindi i cittadini di Grumello che qualcosa possa cambiare in futuro. Anziché i servizi richiesti si troveranno, fuori dalle loro finestre, 190 mila metriquadrati di cemento e filo spinato.

www.danielebelotti.net