Bergamo, 17 novembre 06

 

All’Ufficio Pace consulenze e incarichi solo ai “compagni”

 

Luglio 2005, la giunta Bruni istituisce l’Ufficio Pace e Cooperazione Internazionale e lo affida al duo Vanni Maggioni e Roberto Bertoli. Per questo inutile organismo, a Palazzo Frizzoni non hanno mai risparmiato né sui soldi (mantenerlo ai bergamaschi costa ben 50 mila euro l’anno), né sulle iperbole da statisti (“Definire fuori tema le iniziative del Comune rivolte alla pace  parola di Maggioni in risposta alla legittima osservazione sull’inutilità del suo incarico – mi sembra davvero contraddittorio: la sensibilizzazione e l'informazione su questo argomento hanno risvolti molto concreti che si riflettono sulla vita quotidiana e contribuiscono a instaurare nuove relazioni”; “La nostra iniziativa – sindaco docet – deriva direttamente dal dettato dell’articolo 14 della Costituzione: il Comune ha il diritto, ma anche il dovere di affrontare l'argomento”). Ovviamente a nessuno è scappato che l’Ufficio Pace è stato istituito per dare il contentino a qualcuno che magari, come Maggioni, aspirava a una poltrona da assessore. Noi, maligni fino in fondo, però siamo andati oltre, certi che avremmo trovato qualche sorpresina (o meglio consuetudine, a giudicare il modo operantis del centrosinistra) nell’uso dei fondi a disposizione.

Ed infatti, guarda caso, alla faccia di quanto promesso da Maggioni, “Il nostro sarà un ufficio aperto a tutti” aveva dichiarato, gli unici organismi che hanno finora beneficiato di contributi e incarichi sono stati l’associazione Nord-Sud (3.743 euro per l’“organizzazione della partecipazione di giovani del Comune di Bergamo alla Marcia Perugia-Assisi del 2005”) e la cooperativa Il Seme (9.500 euro per un fantomatico “laboratorio” dal contorto titolo “Millepiani: verso una lettura condivisa dei punti di crisi socio-culturale del territorio bergamasca per una riduzione dei conflitti”). Guarda caso la prima, la Nord-Sud, è una associazione costituita da Cgil, Cisl e Uil che fino a pochi mesi fa aveva come presidente un certo Vanni Maggioni (non è un caso di omonimia!); la seconda, invece, è una cooperativa di area catto-comunista che si occupa di commercio equo-solidale e che è presieduta da Giuliana Nessi, ovvero una dei candidati dell’Ulivo alle ultime regionali.

Tra le altre spese assurde di questo allevamento di futuri premi Nobel per la pace, si registrano 6.000 euro per l’adesioni ad enti e organismi tutti, ovviamente, politicizzati come il “Coordinamento nazionale enti locali per la pace” (1.000 euro sono per l’iscrizione a quello provinciale!), il Comitato organizzatore della marcia Perugia-Assisi, il “Coordinamento enti locali per l’Africa” e il “Comitato Nairobi 2007”.

Come nell’Ufficio Pace anche in quello Bilancio Partecipato, inventato per ammorbidire i turbolenti consiglieri di Rifondazione Comunista (come responsabile è stato infatti nominato Maurizio Morgano), il vizietto di favorire amici e i compagni è una costante. Istituito la scorsa primavera con una dotazione di 60 mila euro annui a cui si deve aggiungere la spesa, circa 45.000 euro, per due collaboratori (non ancora nominati, ma si accettano scommesse sulla loro provenienza politica), a parte essere continuo motivo di forti critiche anche nella maggioranza e tra le circoscrizioni cittadine, si è dimostrato prodigo di elargizioni verso l’Arci, incaricata di effettuare un sondaggio in via Quarenghi. Per cento interviste/questionari, leggasi cento e non diecimila, per decidere cosa fare di uno spazio di poche decine di metriquadrati in un edificio acquistato dal Comune al civico 33 di via Quarenghi, il Comune ha pagato, per la gioia delle casse della sinistroide associazione, ben 5.730 euro.

Guarda caso, nell’Arci vi lavora, ed è pure membro del consiglio direttivo, il capogruppo consiliare di Rifondazione  Paolo Scanzi. E dire che il sindaco Bruni, insieme al rifondarolo Morgano, ha perfino avuto il coraggio di presentare in conferenza stampa i risultati di questo sondaggio, vantandosi pure di “aver limitato le spese” non dopo aver giustificato l’incarico all’organizzazione rossa con un ridicolo “è già presente in via Quarenghi con la sua sede”. Sindaco, ma allora per il questionario a Redona, incaricherà la Lega Nord, visto che ha la sede in via Berlese?