Bergamo, 15 dicembre 06
Ancora sprechi all’Ufficio Pace
6300 euro per un corso “no global” a 18
dirigenti comunali.
Le
casse comunali sono talmente a secco che a Palazzo Frizzoni non riescono
nemmeno a trovare 500 euro per allestire un rinfresco in onore degli atleti e
delle squadre bergamasche che, con le loro vittorie a
livello nazionale e internazionale, hanno dato prestigio alla nostra città.
La
pessima figura che ha fatto l’Amministrazione Comunale in occasione della
tradizionale premiazione degli sportivi che si sono distinti nell’ultimo anno
non può passare sotto silenzio. E’ inutile che il sindaco, nel suo discorso
introduttivo elevi ringraziamenti solenni “agli
sportivi che grazie ai loro successi hanno diffuso un’immagine positiva di
Bergamo, in Italia, in Europa e anche
nel mondo” definendoli “simboli di
uno sport pulito, rispettosi dei valori quali la lealtà, la correttezza, il
sacrificio, molto rari di questi tempi” e poi, in chiusura della cerimonia,
liquidarli con un ben servito. Attenzione, non sono certo le due tartine e la
bottiglia di spumante il problema, ma l’atteggiamento che il sindaco ha tenuto
nei confronti degli atleti. Quel “mi
spiace non ci sono i soldi per il
rinfresco”, infatti da molti è stato inteso come un “mi spiace, ma voi non
meritate che il Comune spenda nemmeno 500 euro per il rinfresco”. Se almeno
Bruni non avesse detto niente, forse la storia delle tartine sarebbe passata
inosservata, ma l’averlo rimarcato in modo così sfacciato, bhe,
allora è stato umiliante sia per i premiati che per i consiglieri comunali
(anche di minoranza) presenti alla cerimonia che sono stati testimoni di un
decadimento istituzionale piuttosto pesante. Non dimentichiamoci che il
centrosinistra per migliorare la comunicazione e l’immagine dell’Amministrazione
Comunale ha istituito un’apposita Agenzia Comunicazione, ha assunto ben tre
portavoce e ha stanziato oltre 300 mila euro l’anno.
Quello
che poi fa incazzare è che nonostante i piagnistei
del sindaco, la giunta Bruni per le sue “marchette” ideologiche i soldi li
trova sempre. E li spreca anche. E allora,
continuiamo a spulciare tra le spese del famigerato, quanto inutile,
Ufficio Pace che, come si è visto sui numeri scorsi, guarda caso è prodigo di
consulenze ad ex candidati alle regionali dell’Ulivo, ad associazioni di area
sindacato, ad elargizioni ad enti e organismi tanto cari ai compagni.
L’ultima invenzione del duo Vanni Maggioni-Roberto Bertoli è una spesa di 6.300 euro per un percorso formativo, destinato a diciotto dirigenti comunali, denominato “Buone pratiche per gli Enti Locali”, dove si è trattato di argomenti come la finanza etica, le politiche per una economia diversa, la sostenibilità ambientale e il consumo critico. Per trattare argomenti così importanti per l’attività professionale dei dirigenti di PalaFrizzoni (infatti il buon Delzano, responsabile dei servizi cimiteriali, senza un aggiornamento sul consumo critico e sulle “banche armate” non poteva certo continuare a gestire i funerali e il cimitero), dall’Ufficio Pace hanno fatto arrivare apposta da Roma due docenti, alla “modica” cifra di 175 euro ciascuna per ora di lezione. Chi saranno queste due esperte? Sono delle responsabili dell’associazione Lunaria, un’organizzazione dalla marcata ideologia politica che si occupa di economia solidale e migrazioni e che ha tra i suoi obiettivi la chiusura dei “Centri di permanenza temporanea”, il diritto di voto attivo e passivo agli stranieri, e il contrasto alla Legge Bossi-Fini definita “una legge repressiva e xenofoba”.
Ma, di fronte
ai tagli della finanziaria e all’imminente aumento delle tasse locali (Bruni da
quando è uscita lo studio secondo cui Bergamo è la quarta città in Italia per
incidenza delle imposte comunali, pare voglia puntare al primato assoluto),
questo corso sarà stato almeno utile? A giudicare dal materiale che è stato
consegnato ai partecipanti qualche dubbio sorge. Ricordando che si tratta di un
corso di aggiornamento professionale, cosa se ne farà il dirigente del settore
manutenzioni stradali, o quello alle opere del verde, per non citare ancora il
responsabile dei servizi cimiteriali, di un libro sulla finanza etica edito,
guarda un po’, da Il Manifesto? E a cosa servirà, a chi deve occuparsi
dell’anagrafe o dell’assistenza agli anziani, un volumetto,
dal titolo “Economia a mano armata 2006” in cui si definiscono le missioni in
Iraq e Afghanistan delle “missioni di guerra” e non di pace e l’Italia viene
rappresentata come uno zerbino al servizio del guerrafondaio Bush?
Caro
Bruni, permettici un consiglio: invece di tagliare i 500 euro per il buffet per
i giovani campioni sportivi, taglia i 50 mila che l’Ufficio Pace spreca in
clientelismi e propaganda filo comunista!
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