Bergamo, 24 novembre 06

 

Tutti comunisti al Bilancio Partecipato

La tessera giusta assicura il posto

 

Continua l'indagine sui soldi spesi, o meglio sprecati, dai delegati speciali di Bruni in materia di Pace e di Bilancio Partecipato. Come abbiamo visto già settimana scorsa, i due inutili uffici, assegnati rispettivamente al consigliere della Lista Bruni Vanni Maggioni (in coppia con il verde Roberto Bertoli) e al rifondarolo Maurizio Morgano, sono sempre prodighi di elargizioni, consulenze e collaborazione esclusivamente con le associazioni e le organizzazioni del mondo della sinistra.

Stavolta la nostra maligna curiosità ci ha spinto a vedere (è notizia di questa settimana) chi è stato assunto  come collaboratore all'interno dell'Ufficio Bilancio Partecipato. Per fare le cose nel migliore dei modi, infatti, il buon Morgano, pur potendo scegliere direttamente i due co.co.co, ha voluto bandire una selezione pubblica a cui hanno risposto in 63. Di questi, 55 sono stati ammessi ai colloqui, anche se poi, davanti alla commissione selezionatrice (composta da tre dirigenti del Comune) si sono presentati in 39.

Sarà un caso, ma le prime tre posizioni sono occupate da tre militanti di sinistra. Al primo posto si trova la ventiquattrenne Silvia Salvi, già collaboratrice del giornalino della Cgil bergamasca (un buon vivaio, visto che anche l'addetto stampa di Bruni, Tatiana Debelli, arriva dal sindacato rosso) per la quale deve avere particolarmente inciso, come si può leggere nel suo curriculum, l'"aver organizzato con il gruppo di giovani a cui aderisco un corso di italiano per migranti e una cena multietnica con concerto". Ci arrovella una curiosità: ma quale sarà mai questo misterioso "gruppo di giovani"? Non saranno per caso i Giovani Comunisti di Rifondazione?

Al secondo posto, anche se non è stato assunto perché nel frattempo ha rinunciato per un altro  lavoro, figura Davide Pansera, uno dei responsabili del Movimento Studentesco, l'organizzazione di Rifondazione Comunista nel mondo della scuola. Per dovere di cronaca, è bene ricordare che proprio dal corteo organizzato, nel novembre di due anni fa, dal Movimento Studentesco si staccò una trentina di giovani che andò ad occupare il liceo Lussana provocando oltre diecimila euro di danni.

Al terzo posto, e quindi assunto al posto del rinunciatario Pansera, il ventiduenne Alessandro Esposito. Chi è costui? Semplice, è il responsabile provinciale dei Giovani Comunisti, nonché membro del consiglio direttivo di Rifondazione Comunista. In pratica sembra proprio che l'Amministrazione Comunale paghi la struttura giovanile di Rifondazione. Ma il moralista Trussardi, cosa dice di queste "strane" collaborazioni?

Un altro elemento che sconcerta: i primi tre classificati operavano già da qualche tempo come volontari nell'Ufficio Bilancio Partecipato, quindi, visto che la valutazione è stata formulata in base ai curriculum, alle "competenze redazionali e realizzative", all'uso del computer e ad un colloquio sul bilancio partecipato, non sarà che hanno fornito loro stessi la documentazione su cui poi sono stati "interrogati"?

Tutto questo dimostra come questa selezione sia stata una autentica presa in giro, come del resto lo era stata quella per l'addetto stampa; allora al bando si erano presentati in una ventina, ignari che i giochi erano già fatti. Talmente fatti, che la commissione impiegò un batter d'occhio per esaminare tutti i curriculum. Sia per l'addetto stampa, che per l'ufficio Bilancio Partecipato, quindi, non si è fatto altro che illudere e prendere in giro persone che hanno bisogno di lavorare.

A questo punto, siamo proprio curiosi di vedere se Federconsumatori si ergerà a difendere la correttezza e l'opportunità delle collaborazioni all'Ufficio di Morgano, come fece quando il responsabile dei Servizi Demografici Massimo Chizzolini assunse la figlia per un incarico all'ufficio elettorale.

A tutti coloro che, invece, sperano ancora a trovare un posto in Comune, consigliamo di allegare al curriculum una tessera di Rifondazione Comunista o della Cgil o dei Ds (comunque vanno bene anche quelle di Cisl, Uil, Margherita, Verdi, ecc): di certo per Bruni e kompagni vale molto di più di un titolo di studio o dell'esperienza professionale.

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