Bergamo, 22 dicembre 06

 

E’ uscito “Tempi Bruni a  Bergamo”

Un libro sui due anni e mezzo di malgoverno di sinistra a PalaFrizzoni

 

Siamo arrivati al giro di boa del mandato Bruni. Due anni e mezzo di governo di centrosinistra a Palazzo Frizzoni hanno riportato, come tutti hanno potuto notare, la città a quell’immobilismo che si pensava fosse ormai un ricordo dei tempi di Galizzi e Vicentini.  E allora, approfittando anche delle festività natalizie, quale migliore occasione per celebrare degnamente questo evento? Come? Raccogliendo in un libretto alcuni dei più calmorosi esempi di malagestione, voltafaccia, incoerenza che hanno contraddistinto questa maggioranza (se si fossero riferite tutte le gaffes fatte finora dai kompagni non sarebbe bastato un volume di enciclopedia).

Ecco quindi che per Natale il sottoscritto ha voluto regalare ad amici, simpatizzanti leghisti ed autorità cittadine un pratico libretto dal titolo “Tempi Bruni a Bergamo”, in modo che tutti, anche coloro che non sono abituali lettori di questa rubrica in questo pregevole e libero settimanale possano sapere come si comportano i compagni che governano, o meglio malgovernano la città (chi non sembra molto libera – e per questo ha tutta la nostra solidarietà - è la signora Sara Noris in Zapperi: basta leggere, qualche pagina più avanti, le pene che ogni settimana le fa passare quel maschilista del marito – alias il direttore di questo settimanale).

“Tempi Bruni a Bergamo”vuole far ricredere chi pensa e sostiene che l’opposizione a Palazzo Frizzoni è debole; vuole essere una risposta, piccante, ma non diffamante, all’atteggiamento sprezzante del sindaco nei confronti della Lega Nord, definita “becera e volgare”; vuole ricordare a tutti coloro che sono orgogliosi di essere bergamaschi, che l’umiliazione della rimozione dei cartelli Bèrghem non può essere dimenticata così facilmente; vuole suonare l’allarme verso la deriva islamico-comunista in cui Bruni e compagni stanno facendo scivolare Bergamo; vuole essere un utile resoconto della scientifica lottizzazione, a suon di nomine e incariche agli amici degli amici e compagni di partito, che si è vista in questi anni con i “rossi” al governo cittadino.

In 166 pagine, aperte da una copertina nera, o meglio bruna e fosca, con un titolo rosso soviet, sono raccolti venti capitoli di scempi visti in Municipio. Oltre alle rigide osservanze del Manuale Cancelli, allo spregio dell’identità bergamasca, alla politica buonista verso gli islamici e gli altri extracomunitari, nel libro non si manca di ricordare la vocazione da “mangiapreti” della sinistra, le vessazioni verso gli automobilisti inflitte dal duo Amorino – Cattaneo, le fratture interne e le ripetute inversioni a U sulla tangenziale est, la svendita della Bas, la scandalosa localizzazione della nuova Accademia della Guardia di Finanza, le bugie elettorali sui grandi parchi della cintura cittadina, le coccole e i soldi per i teppisti del Pacì Paciana, la fregatura del bilancio partecipato, le ottuse scelte sullo stadio Comunale, le fregature ai piccoli commercianti e i ripetuti litigi tra le ben otto forze che sostengono Bruni (addirittura dieci se si considerano anche quelle esterne al consiglio).

Forse a qualcuno questo libro potrà sembrare pesante e negativo, ma quando si denuncia un malcostume, un malgoverno gioco forza bisogna essere piccanti e schietti. La Lega non fa un’opposizione preconcetta, ma un’azione politica finalizzata a salvaguardare gli interessi della città. Tutta la città e non di una parte.

Buona lettura, sperando che Bergamo esca al più presto dai tempi Bruni che la stanno oscurando. Nel frattempo, però, auguri di buon Natale, ovviamente cristiano (!), a tutti, anche al sindaco e ai suoi kompagni. Per chi fosse interessato, “Tempi Bruni a Bergamo” è disponibile presso la segreteria provinciale della Lega Nord, in via Berlese 1 a Bergamo (tel. 035/363111).

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