Bergamo, 21 aprile 06

 

La giunta Bruni “semina” altri  supermercati

Per la lottizzazione dell’ex Molini Moretti di Colognola spuntano i poteri  forti della città; come si comporterà il sindaco?

 

Finalmente abbiamo capito a cosa si riferiva, quando era all’opposizione a Palazzo Frizzoni, la segretaria cittadina dei Ds, ora assessore della giunta Bruni, Elena Carnevali con la pomposa dichiarazione “Bisogna ricostruire a Bergamo della politica con la P maiuscola, di una classe dirigente capace di esprimere una visione strategica chiara”, pronunciata ad un congresso della Quercia. I diessini si riferivano ai supermercati! A giudicare da quanto sta portando avanti il centrosinistra a PalaFrizzoni, infatti, l’unica “visione strategica chiara” che hanno è proprio sulla proliferazione dei supermercati in città.

Non solo dalla giunta non si mette un freno, ma, anzi, pare quasi se ne incentivi l’apertura. Ormai non c’è variante urbanistica di un certo peso che non preveda anche un insediamento commerciale di media distribuzione, quelli fino a 2500 mq. che non prevedono autorizzazioni regionali.

Ecco così che a breve spunteranno come funghi supermercati di media grandezza (per dare un’idea come il Pellicano in fondo a via San Bernardino), in via Autostrada, nell’ex Magrini e probabilmente nella ristrutturazione dello stadio Comunale.

A questi si aggiungeranno anche i centri commerciali previsti nei due ex stabilimenti Molini Moretti di Campagnola e Colognola: il primo sarebbe una struttura di 8.350 mq. (una media distribuzione di 2500 mq, il resto tra negozi e un palestra di fitness), il secondo, invece, il solito supermercato da 2500  mq in un complesso di oltre 20.000 mq di residenziale. Una simile invasione di supermercati in città, sarebbe un colpo mortale per i piccoli negozi di quartiere, la cui chiusura pregiudicherebbe molto la vivibilità delle periferie e metterebbe in seria difficoltà soprattutto gli anziani. E’ forse così che Bruni e kompagni pensano, come scrivono nel loro programma elettorale, di “portare le Periferie al centro”, “riqualificando e migliorando i quartieri periferici”?

Questa amministrazione, del resto, è ormai nota da un lato per la sua scarsa memoria delle promesse elettorali e dall’altro, invece, per la sua particolare sensibilità verso i cosiddetti poteri forti. Prendiamo ad esempio il Piano di intervento proposto per la Molini Moretti di Colognola: il prg prevede attualmente 40.000 mc di produttivo, mentre la variante presentata dalla società Mrm srl ipotizza 70.000 mc tra residenziale e commerciale (il supermercato di 2500 mq. già citato). Questo intervento, oltre a gravare il quartiere di oltre 500 nuovi abitanti a cui andrebbero aggiunti i 700 del Piano di intervento dell’ex Gres, praticamente di fronte, sull’altro lato della circonvallazione, comporterebbe la chiusura dell’accesso da via Rampinelli sulla circonvallazione, obbligando così chi proviene da Colognola e si deve recare in autostrada o si deve immettere sull’asse interurbano a dover impegnare il già ingolfato rondò di Campagnola o la superintasata (e con il nuovo centro commerciale lo sarà ancora di più) via Don Bosco in direzione Orio.

Nessuno mette in discussione l’opportunità di recuperare aree dimesse, come i due ex stabilimenti della Moretti, però, nell’ottica di una “visione strategica chiara”, è bene valutare attentamente la volumetria (a Colognola la si vuole aumentare del 75%) e la destinazione d’uso (i famigerati supermercati così numerosi creano molti problemi).

Queste valutazioni, inoltre, è importante che siano oggettive e indipendenti dal richiedente della variante urbanistica, come nel caso, appunto, di Colognola: la Mrm srl, presentatrice del Piano di Intervento, infatti, è una società che fa capo alle famiglie Radici (Promatech, Sit-in ecc.) e Annunziata (Tessival); il progettista è l’architetto Roberto Spagnolo (membro del Cda di Porta Sud, la società del Comune a cui compete lo sviluppo dell’area dello scalo merci, e candidato nella Lista Bruni); il revisore dei conti della Finam (la società di proprietà di Annunziata che detiene le quote della Mrm srl) è il dottor Enrico Fusi, assessore del Comune di Bergamo; e il consulente legale, magari, è un importante avvocato d’affari, molto influente negli ambienti politici cittadini soprattutto del centrosinistra.

Ho solo illustrato la situazione oggettiva, con i protagonisti in campo, auspicando una valutazione che si basi unicamente su di una “visione strategica chiara” dello sviluppo urbanistico e commerciale della città. Al di là dei soggetti coinvolti. Vedremo cosa succederà.

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