Bergamo, 10 novembre 06
Stadio
Ruggeri-Maffeis: a sinistra ricordano le promesse sul parco della Martinella?
Attenzione,
reggetevi forte perché è in arrivo l’ennesimo testacoda di Bruni e kompagni. A
far sbandare la maggioranza questa volta è il progetto Ruggeri-Maffeis sulla
ristrutturazione dello stadio connessa, come contropartita, alla realizzazione
di 500 appartamenti nell’area verde della Martinella.
Da
consigliere comunale, ma ancor più da tifoso, ho sempre appoggiato l’idea di un
impianto nuovo, in una zona decentrata e in tal senso il progetto della
Cittadella dello Sport proposto da Percassi sull’area della Grumellina era
spettacolare. C’era, ovviamente, il neo costituito dai 48 mila mq. di
commerciale, ma irresponsabilmente nessuno dell’attuale giunta, nemmeno di
fronte alle aperture dell’imprenditore di Clusone sulla possibilità a trattare
le dimensioni e ancor di più sulle rassicurazioni che non sarebbe stato un
altro “Orio Center”, si è voluto sedere al tavolo con l’ex presidente
dell’Atalanta.
“Dobbiamo salvare il Parco Agricolo da una
colata di cemento” avevano tuonato i sinistri di PalaFrizzoni e difatti, al
posto di una bellissima Cittadella dello Sport immersa nel verde e al servizio
di tutta la città, Bruni e k. si sono inchinati al volere della Guardia di
Finanza e così hanno bruciato 190 mila mq. di parco per recintarlo con il filo
spinato a delimitare la nuova Accademia.
Per
colpa delle Fiamme Gialle e dell’incapacità della giunta Bruni, Bergamo ora si
trova con il Parco Agricolo mozzato, la circoscrizione 4 in subbuglio perché il
Comunale non si sposta, i tifosi arrabbiati perché si riduce la capienza a 20
mila posti (in particolare non è stata gradito il taglio di 1500 posti in curva
Nord, l’unico settore che è sempre pieno) e in più andrebbe a ramengo anche
l’area verde della Martinella. E per fortuna che l’assessore Carnevali, quando
era all’opposizione, nel 2003, in un congresso dei Ds aveva dichiarato: “Bisogna ricostruire a Bergamo della politica
con la P maiuscola, di una classe dirigente capace di esprimere una visione
strategica chiara” (una “perla” che in questa rubrica viene ripresa spesso,
perché ogni volta che la si legge, alla luce della “chiarezza” e della coerenza
che regnano a PalaFrizzoni, fa sempre ridere).
Allora
agli smemorati compagni rinfreschiamo, per l’ennesima volta, la memoria con
qualche loro frase celebre. Primo fra tutti l’assessore Amorino che ora sul progetto
di edificare 500 appartamenti alla Martinella dichiara: “Peccato per la Martinella, era l'unico polmone verde rimasto a nord
della città per completare la cerchia del verde urbano. Speriamo in margini di
trattativa più ampi”. L’assessore con le cesoie in tasca, però dimentica
che il 2 marzo 05, in commissione urbanistica, in merito alla Martinella, aveva
ribadito che “nelle linee programmatiche
è prevista l’acquisizione delle aree: operazione costosa, ma finché non verrà
completata lì resta tutto com’è”, mentre il 4 agosto 04 a L’Eco aveva
annunciato l’intenzione di “realizzare il
parco di cintura urbana, che va da est ad ovest della città, col
Il
possibilista Anghileri, che
definisce la proposta di Ruggeri “passibile
di notevoli miglioramenti, dal punto di vista economico e della delicatezza
ambientale”, forse non ricorda quando si scaldava esortando “a dire basta alle nuove costruzioni”
(2/3/05) con il buon Amorino a
tranquillizzarlo visto che “le intenzioni dell'amministrazione vanno in
questa direzione, con la creazione del parco Ovest, la difesa della Martinella
e la riqualificazione delle aree dismesse”.
Emblematiche
le promesse sul nuovo tracciato della tangenziale est: “Il vecchio progetto, ma sarebbe stato il preludio per una dismissione
della zona verde della Martinella” (Grossi
– 12/11/05), “Così si è salvata l'area
verde della Martinella” (Saponaro,
segr. Prov. Verdi - 12/1/06), “Trasformo le aree residuali della Martinella
in un vero parco metropolitano” (documento Ds - 16/10/05).
E il sindaco? Limitiamoci solo ad una sua
battuta: “Veneziani era ossessionato dal
mattone, cioè ragionava sempre in termini di quantità e metri quadrati” (L’Eco
Bg 24/6/04) a cui ha risposto indirettamente, nei giorni scorsi, l’ex assessore
della sua giunta, Trussardi su Il
Bergamo: “Ci sono state più
cementificazioni con l’attuale amministrazione che con Veneziani”!
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