Bergamo, 2 febbraio 07

 

Piffari in giunta, l’attesa si allunga

L’Italia dei Valori scalpita per un assessorato

 

Bruni si è impegnato a trovarci un posto in Giunta per metà mandato”. Chi è l’allocco di turno che si è aggrappato a una delle tante fumose promesse del sindaco? In questo caso si tratta dei responsabili provinciali dell’Italia dei Valori che, come tantissimi cittadini, vedono impantanate nella sinistra palude di PalaFrizzoni le belle parole di speranza che dalle alte stanze comunali continuano a spargere a più non posso.

Eravamo a maggio dello scorso anno quando, nel vortice dell’ennesima verifica a cui è stata costretta questa maggioranza, un’affamata delegazione dipietrista aveva bussato alla porta di Bruni

reclamando posti e poltrone.

Il giro di boa è passato ormai da un paio di mesi e tra i seguaci dell’ex magistrato di Montenero di Bisaccia c’è chi comincia a mordere i freni, preso dalla voglia di accalappiare finalmente l’agognata scagna. In particolare il barbuto Sergio Piffari, candidato in pole position ad entrare nella squadra di Bruni, pare essere quello più ansioso e “strempiante” (inutile cercare questo termine sul Garzanti; meglio consultare il dizionario del Ducato di Piazza Pontida). Fino a quando la dormiente Italia dei Valori aspetterà ancora in silenzio? Quanti mesi di ritardo riuscirà a sopportare? Probabilmente non molti anche perché Bruni e i suoi compagni di giunta sembra proprio che stiano facendo melina. La famosa holding del Comune (costituita per raccogliere le quote delle varie società facenti capo a Palazzo Frizzoni) la cui presidenza verrà assegnata all’attuale assessore Luciana Gattinoni liberando così il famigerato posto tanto ambito dal partito di Di Pietro, infatti annaspa tra i vari uffici del Comune senza che se ne arrivi a una. Del resto l’ingresso in Giunta dell’Italia dei Valori comporterebbe un nuovo valzer di deleghe tra i vari assessorati, facendo così riaprire, di fatto, una nuova verifica. E in un momento in cui l’Armata Brancaleone di Bruni continua a litigare su tutto (sul piatto del contendere ora ci sono lo stadio, il  parcheggio di Città Alta, i Pacs, tanto per citare solo alcune questioni), il sindaco non ha nessuna intenzione di buttare altra benzina sul fuoco. Prima che si torni a parlare di Piffari come assessore, però lasciateci ricordare due perle.

La prima riguarda il siluramento di Goffredo Cassader, nel luglio 2004, quando da assessore ormai in pectore all’ultimo momento si è visto arrivare la mannaia da Montenero di Bisaccia per far posto a chi? A Susanna Mazzoleni, orobica moglie dell’ex magistrato molisano. Quando si dice Italia dei Valori: sì di famiglia! Cassader, allora responsabile provinciale dei dipietristi, se ne andò sbattendo la porta, mentre Bruni congelò il posto destinato all’Italia dei Valori, pescando così un assessore del suo entourage, Luciana Gattinoni. Conseguenza diretta di questo blitz, è che il consigliere comunale Giuseppe Santoro si è visto pregiudicata la possibilità di entrare in Giunta, perché al suo posto in  consiglio subentrerebbe proprio il “nemico” Cassader.

Seconda perla: in campagna elettorale Enrico Fusi aveva attaccato l’ex sindaco Veneziani perché all’assessorato al Traffico aveva nominato prima Enrico Piccinelli e poi Marco Pagnoncelli,  entrambi “usciti dalla segreteria di Forza Italia e che manco abitano in città” e inoltre aveva invitato il centrodestra, in caso di vittoria, “a chiamare ad amministrare  possibilmente cittadini che conoscano bene la città di Bergamo e non Calusco, Cologno al Serio, Albano” (il riferimento era agli assessori Scotti Foglieni, Carrara e Piccinelli residenti appunto nei tre comuni della provincia).

Perché ora Fusi invece se ne sta muto, nonostante Sergio Piffari abiti a Valbondione ed è nella segreteria di un partito? E perché non ha detto niente nemmeno quando in giunta è entrato Francesco Macario che, anche lui, componente della segreteria di Rifondazione e residente in provincia, a Borgo di Terzo?

 

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