Bergamo, 10 marzo 06
Cemento in arrivo sul Parco Ovest
Altro che “ecologisti”; la giunta
Bruni continua a tagliare le aree verdi
Dopo il
suo siluramento, l’assessore Roberto Trussardi non ha
certo lesinato dal togliersi dalle scarpe dei macigni. In primis ha puntato il
dito sulle scelte urbanistiche portate avanti dall’amministrazione Crivelli,
pardon Bruni. L’ex assessore all’Edilizia Privata ha parlato di “interferenze pervasive”
da parte “di ambienti ed uomini, in particolari ex
socialisti stracotti dai tempi e dagli anni, che esprimono la parte più retriva
dell'amministrazione” che vanno a condizionare in particolare rendendo
questa giunta “succube di alcuni poteri
forti”.
Per i
fedeli lettori di questa rubrica, comunque, le denunce
di Trussardi non sono certo una novità, ma piuttosto
una conferma di quanto si è continuato a ripetere da queste pagine su Crivelli,
il legame con i poteri forti, l’ingenuità e l’incapacità di alcuni assessori,
la debolezza politica del sindaco.
Il rifondarolo defenestrato, però, non ha voluto fare
riferimenti specifici sulle scelte urbanistiche; noi, invece, le cose le
diciamo sempre chiare. Se settimana scorsa abbiamo denunciato la variante che
la Giunta Bruni-Crivelli vuole portare avanti per autorizzare la costruzione di
un supermercato Coop come biglietto da visita della
città in via Autostrada, oggi, invece, ne presentiamo
un’altra che smaschera, per l’ennesima volta, la falsa politica ecologista del
centrosinistra.
La
variante in questione, stavolta interessa il Parco Ovest (l’area verde di
120.000 mq. tra via Moroni e
via San Bernadino), uno dei cavalli della campagna
elettorale dell’armata brancaleone che guida PalaFrizzoni. Hanno organizzato petizioni popolari (oltre
mille le firme raccolte), per mesi hanno attaccato l’ex amministrazione
Veneziani perché, a loro dire, non ne accelerava
l’iter burocratico, ne hanno definito, inserendolo
addirittura al primo punto del programma elettorale, “prioritaria la
realizzazione”; sapete ora cosa vogliono fare Bruni, Crivelli e Grossi del
Parco Ovest? Vogliono tagliarne una bella fetta per lasciare spazio ad un nuovo
complesso residenziale!
Il prg vigente, infatti, prevede per l’area
a ridosso dello stabilimento Gres una destinazione produttiva (per
l’ampliamento della nota azienda di proprietà Italcementi)
con una volumetria di 57.000 metricubi, mentre, ora,
il centrosinistra sarebbe propenso ad approvare una variante per
trasformare la destinazione in residenziale aumentando la volumetria a 70.000 metricubi.
Nel
dettaglio, la società Parco Ovest srl (un nome, un paradosso!), facente capo ai
fratelli Bellina (ex Ortobell), andrebbe così a
costruire un complesso residenziale per oltre 700 persone, con tre condomini e
sedici edifici tri/quadrifamiliari,
che porterà a cementificare
all’incirca il 40 per cento dell’area verde compresa fino alla ferrovia. Alla
faccia di chi sbandierava il Parco Ovest!
Per
giustificare l’operazione, di certo Bruni & kompagni
tireranno fuori che i lottizzanti dovranno realizzare una passerella ciclopedonale sulla circonvallazione per collegare Colognola con il nuovo complesso residenziale, un asilo
nido nel futuro “quartiere” e una palestra a San Tomaso (zona via Tobagi-Caprera). Tocco finale di alta demagogia, ci sarebbe anche un contributo finanziario
da parte della società dei fratelli Bellina destinato alla realizzazione del
Parco Ovest.
Una
vera e autentica presa in giro, che va a replicare quella dell’Accademia della
Guardia di Finanza alla Grumellina; in pratica la
strategia adottata dagli “ecologisti” (le virgolette sono d’obbligo) di PalaFrizzoni è quella di sbandierare grandi parchi, per
poi, causa mancanza di fondi, ridurli a poco più di aiuole.
E per
fortuna che i rappresentanti del centrosinistra di Colognola
quando avevano raccolto le firme per il Parco Ovest avevano dichiarato,
dimenticando che la porcata urbanistica che ha autorizzato la costruzione del
cosiddetto “steccone” in via San Bernardino
(l’edificio dove di trova il supermercato Pellicano) era stata approvata
all’ultimo consiglio comunale dell’ex
amministrazione Vicentini, che la giunta Veneziani doveva realizzare il Parco
per intero e a tutti i costi “indipendentemente
dai finanziamenti che l'amministrazione potrà ottenere dalla Regione con il
progetto "bosco in città”. Vedremo ora cosa faranno Italia Nostra, Legambiente e i vari comitati ambientalisti di Colognola; vedremo se caleranno ancora le braghe come con
l’Accademia di Finanza per non disturbare troppo i loro amici del
centrosinistra, dopo che per anni hanno fatto il diavolo a quattro per il Parco
Agricolo e il Parco Ovest…
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