Bèrghem,
20 ottobre 2006
Anche Fornoni e Guerini, si
specializzano nelle giravolte
Un record: il successore
di Misiani si smentisce in soli due giorni
Siamo alle solite: a PalaFrizzoni hanno proprio il vizio di rimangiarsi parole,
impegni e promesse. Questa settimana meritano un “plauso” per le loro ultime
“parole famose” gli assessori Dario Guerini, alla
Sicurezza e Bilancio, e Carlo Forconi, ai Lavori Pubblici. Ma andiamo con
ordine.
Guerini: dopo la figuraccia per la
questione teleriscaldamento (ne abbiamo parlato la settimana scorsa) che, sotto
l’incalzante martellamento delle minoranze, lo ha visto ammettere la gravità di
non aver ancora stipulato un contratto di servizio l’Asm
lasciando così impotente il Comune di fronte agli interventi pianificati, in
via esclusiva, dalla società bresciana, ora si esibisce in un autentico testacoda sulla
polizia locale.
Se
all’assemblea organizzata dalla Prima Circoscrizione l’assessore alla Sicurezza
si era lasciato andare in un, per noi augurante, “Nelle prossime settimane porteremo a termine l'analisi sul riassetto
sperimentale della polizia locale e cominceremo ad apportare i primi
cambiamenti che, assicuro, saranno ben visibili” e in un impegno ancora più
esplicito “La polizia locale tornerà nelle strade”, due giorni dopo arriva un perentorio
dietrofront: “Le mie azioni si
collocano nel solco di quelle di Misiani”, ovvero
il vigile di quartiere ve lo scordate. Questa prostrazione di Guerini verso il suo predecessore, fa intendere come
qualcuno dai piani alti della Quercia o di Palazzo Frizzoni
abbia sollecitato il fresco assessore alla Sicurezza a rivedere la sua
posizione per non delegittimare, appunto, il neoonorevole
diessino. Il perché è presto detto: il centrosinistra
candida a rappresentare Bergamo a Roma quello che ritiene uno dei suoi
assessori più capaci, ma il suo sostituto in Comune sconfessa la sua
riorganizzazione alla Polizia Locale. E allora, se Misiani
era uno degli migliori, chissà gli altri…
Personalmente
sono amico del mio dirimpettaio di pagina (vedi rubrica Visto dal Parlamento) e
lo considero davvero uno dei pochi che merita stima nella sinistra orobica,
però sul comando dei vigili urbani ha commesso una serie di autentiche cappellate.
Per questo le dichiarazioni di Guerini avevano creato
un’aspettativa positiva. E invece, anche se si dichiara indipendente dai Ds, ha dovuto inchinarsi ai voleri supremi. Caro Guerini, abbi il coraggio di non farti influenzare da chi
sta sopra e limitati solo a sentire un po’ gli umori tra gli agenti della
polizia locale. Basterà solo quello per capire che la “rivoluzione” di Misiani e del comandante Chizzolini
è stata un totale fallimento a cui bisogna correre ai ripari. Magari partendo
proprio dalla testa, visto che in via Coghetti (sede
del comando della polizia locale) serve un vero comandante, competente e
rispettato dai suoi agenti e non qualcuno che non vede l’ora di partecipare a
convegni a Riccione e Viareggio.
Fornoni: il nuovo Piano delle Opere Pubbliche 2007/09 nasce
all’insegna delle grandi opere. Questa affermazione stupefacente è frutto
dell’assessore ai Lavori Pubblici che, probabilmente non ricorda quando, in
campagna elettorale, Bruni e tutto il centrosinistra sparavano a zero contro la
giunta Veneziani predicando meno grandi opere e più attenzione al quotidiano e
al sociale. Ora, ecco il dietrofront. L’ennesimo, dopo quelli sul Parco
Agricolo, sulla Tangenziale Est (in questo caso sindaco e compagni stanno
giocando alle tre tavolette: alle associazioni di categoria, agli industriali e
alla Regione promettono di realizzarla tutta, mentre ai loro amici sinistroidi
spergiurano di costruire solo il tratto tra la Fiera e Borgo Palazzo), sul
Parco Ovest, sulla mitigazione ambientale di Orio al Serio, sulla limitazione
dei supermercati. Per favore, decidetevi!
Prodi:
permetteteci una parentesi che esula dalle sceneggiate napoletane di Palazzo Frizzoni. Il Presidente del Consiglio nei giorni scorsi ha
preso posizione contro le donne islamiche che si coprono il viso con il velo: “Non ci si può coprire il viso – ha detto
-: se vuoi indossare il velo, va bene. Ma
deve essere possibile vederti. È una questione di buon senso, è importante per
la nostra società. Non si tratta di comici si veste, ma se ci si nasconde o
meno”. E bravo il mortadella. Viste le feroci critiche ai leghisti per il
caso del burqa a Pedrengo, chissà che ai sindaci ulivisti di Pedrengo e Scanzorosciate non fischino le
orecchie. E magari anche al Prefetto che si è affrettato a precisare che coprirsi
il volto con il burqa non è vietato perché “va
considerato come un segno esteriore di una tipica fede-religiosa”. Bhè, anche diventare kamikaze per i musulmani è una pratica
religiosa. Che, per di più, apre le porte del paradiso. www.danielebelotti.net