Bergamo, 12 gennaio 07

 

Bruni decolla per la “Fase 2”: scommettiamo che si schianta ancora?

Niente soldi alle associazioni, ma per due raffinati tappeti persiani per l’ufficio del vicesindaco i fondi ci sono

 

“I signori cittadini di Bergamo sono pregati di allacciarsi le cinture: si decolla”. Poi non si dica che l’opposizione della Lega non è costruttiva. Ecco un bello slogan (per di più gratis) che la costosissima Agenzia Comunicazione del Comune potrebbe utilizzare per reclamizzare la famigerata “Fase 2” lanciata dall’amministrazione Bruni. “Partiamo con la fase 2, occorre dare prospettive alla città che vadano oltre il mandato, guardando a un'ottica di medio e lungo periodo” ha detto il sindaco nella conferenza stampa di fine anno.  

Certo, quello del centrosinistra di PalaFrizzoni è un aereo con un pilota che continua a invertire la rotta con spericolate virate, con qualche buco nella carlinga (ogni tanto qualche passeggero ci finisce dentro o ci viene spinto – vedi Trussardi e Sanga) e con un motore che molto spesso si blocca e che inquina tantissimo.

Ovvio che con la fama che si è fatta la BruniAir è difficile che qualche bergamasco abbia il coraggio di salire su quell’aereo, a meno che il buon Roberto Cremaschi, responsabile immagine dell’amministrazione comunale, dall’alto del suo super stipendio di 101 mila euro non faccia il miracolo di dare credibilità a un “comandante” che ormai è in caduta libera nell’opinione pubblica.

Bruni, infatti, non è partito bene nemmeno in questa fantomatica “Fase 2”. Non sono passati nemmeno due settimane del nuovo anno, che a Palazzo Frizzoni hanno già collezionato una serie di perle.

I lavori in via Sant’Alessandro - Le piccole” opere e l’ascolto dei cittadini dovevano essere il cavallo di battaglia del centrosinistra. Cosa ti combina, invece, l’assessore ai Lavori Pubblici Carlo Fornoni? Apre il cantiere in una via commerciale, per il 90 per cento di negozi di abbigliamento, proprio all’inizio dei saldi, ovvero del periodo di massima attività per i commercianti del settore (e per qualcuno è anche il salvagente di tutta una stagione), senza nemmeno essersi preoccupato di avvisare chi in quella via vi lavora. Cosa costava rinviarli di un mese? Forse è chiedere troppo a chi insistito per asfaltare, di giorno anziché di notte come gli era stato più volte sollecitato, un tratto di circonvallazione formando così per giorni code chilometriche intorno alla città.

Tornano i “mangiapreti” – Silurato il mefisto Trussardi, il suo sostituto Macario con la “Fase 2” ha dato il via a un nuovo attacco alla Curia. Stavolta nel mirino dei rifondaroli preti e parrocchie ci finiscono perché colpevoli, secondo loro, di “aver favorito l’arrivo di migliaia di boliviani per favorire così l’immigrazione cattolica”. Le dichiarazioni dell’assessore all’Edilizia Privata non fanno che confermare che la sinistra preferisce gli islamici, forse per dare sfogo alla sua sete di vendetta contro l’ideologia cattolica che, nel loro animo, hanno sempre odiato.

Le associazioni restano al verde – Da Palazzo Frizzoni neanche un euro per le associazioni culturali, di spettacolo e sociali che di solito a fine anno ricevono un contributo. Strano, però, che a protestare per questi tagli sia stata solo l’indomita Tiziana Pirola di Sezione Aurea; gli altri, invece, pare accettino tutto in silenzio. Forse perché molti sono simpatizzanti del centrosinistra, e quindi non osano peccare di lesa maestà? E’ bene ricordare, allora, che quando la Regione decise di ridimensionare i contributi a Bergamo Film Meeting fu messo in piedi un quarantotto. Ora, invece, che i compagni a Palazzo Frizzoni tagliano tutto, tutto tace!

I regali di Natale – Alle varie associazioni a cui Babbo Natale Bruni ha portato solo il carbone, ricordiamo invece che qualcuno ha ricevuto dei bei regalini. Ad esempio il mio amico avvocato Pedersoli, candidato con la Lista Bruni, per l’incarico affidatogli dal sindaco nella causa per le aste truccate (quello che ha coinvolto 133 imprese) si porterà a casa 18.360 euro di parcella, mentre il gracile vicesindaco Ebe Sorti Ravasio ha voluto abbellire il suo ufficio con “due tappeti orientali di alta qualità” spendendo 4.000 euro. Quasi, quasi, alla Ebe le regaliamo un aspirapolvere!

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