Bergamo, 20 settembre 06

 

A Palazzo Frizzoni sono sempre più ipocriti

La sinistra parla di ecologia poi cementifica, va anti a colpi di blitz e dà attenzione solo agli extracomunitari

 

Dovevano essere gli ecologisti e invece sono dei cementificatori; avevano promesso ascolto verso i cittadini e invece vanno avanti a colpi di blitz; si erano dichiarati vicini agli interessi degli immigrati ed infatti, va detto, si sono dimostrati proni verso gli extracomunitari. Ci riferiamo, come tutti avranno già intuito, agli esponenti del centrosinistra che guidano Palazzo Frizzoni. Non è certo una novità la nostra denuncia, ribadita appunto più volte in questa rubrica, ma nei giorni scorsi ha avuto l’ennesima conferma.

I falsi ecologisti - L’assessore all’Urbanistica Valter Grossi e il suo collega all’Ecologia Fausto Amorino domenica scorsa, su L’Eco di Bergamo, si sono lanciati in una nuova spericolata promessa: “raddoppierà la superficie verde per abitante”, anche se non è dato sapere in quanto tempo. Nell’elenco di interventi che si può leggere nell’articolo, figurano i 250 mila metri di parco che costituiranno la cintura verde del nuovo ospedale, i 130 mila metri del parco Ovest,  i 20 mila intorno al Chilometro Rosso, i 30 mila della nuova Accademia della Guardia di Finanza, i 65 mila metri sull’area dell’ortomercato alla Celadina, i 30 mila metri del nuovo Gleno e i 30 mila di ampliamento del parco Goisis al Monterosso. Tolto proprio l’ultimo caso, quello del parco Goisis, tutto il resto è uno specchietto per le allodole, un tentativo di mascherare proprio la cementificazione selvaggia che, invece, sta caratterizzando questa amministrazione.

Tutti gli interventi citati, infatti, prevedono una forte urbanizzazione, a discapito, appunto, del verde. Se può passare per il nuovo ospedale, il nuovo Gleno e in parte il Chilometro Rosso, non si può certo far finta di niente di fronte al fatto che al posto del mercato ortofrutticolo, insieme ai 65 mila mq. di verde, verranno realizzati un megaparcheggio (che come gli altri periferici sarà sottoutilizzato), 140 mila mc di appartamenti, un palazzetto per concerti (in pratica un doppione del PalaCreberg) e un albergo, perdendo così l’occasione per realizzare il più grande spazio parco cittadino; allo stesso modo come si possono definire se non come una “fregatura” i 30 mila dell’Accademia della Guardia di Finanza e i 43 mila, compresi nei 130 mila del Parco Ovest, derivanti dalla mega urbanizzazione a ridosso del  Gres in via San Bernardino che di fatto ruberanno ben 150000 mq al Parco Agricolo e un’altra grossa fetta del Parco Ovest? E per fortuna che l’ambiente era al primo punto del programma di Bruni!

La partecipazione a colpi di blitz – Il progetto del nuovo mercato ortofrutticolo procede a passi da gigante, ma nessuno tra gli operatori sa nulla. Ci risiamo, quindi, con il solito vizio della giunta Bruni: preparare tutto e mettere di fronte al fatto compiuto, o ad un ultimatum. Lo si è visto con la fusione della Bas, con l’Accademia della Guardia di Finanza e prima ancora con la rimozione dei cartelli Bèrghem e della statua di Arlecchino. Ora la storia si ripete e gli operatori che al Mercato ci lavorano tutti i giorni non la mandano a dire a Grossi: “Nessuno finora ci ha coinvolto, ma prima o poi l’assessore dovrà rassegnarsi e spiegarci che cosa intende fare in merito alla rilocalizzazione dell’ortomercato. E dovrà tenere conto del nostro punto di vista, perché non potrà mettere le mani sull'ortomercato senza il consenso di chi ci lavora dentro”. E per fortuna che avevano promesso che avrebbero fatto dell’ascolto e della partecipazione dei cittadini una loro bandiera.

Per gli extracomunitari corsie preferenziali – Qui hanno proprio mantenuto le promesse. Mentre i bisogni dei bergamaschi possono aspettare, quelli degli immigrati vanno accolti immediatamente. Ecco quindi la proposta del voto in circoscrizione, la revoca del ricorso al Consiglio di Stato per il palese abuso edilizio alla moschea di via Cenisio, l’istituzione di un costoso ufficio Immigrazione, la soppressione dei punti in proporzione agli anni di residenza a Bergamo nelle graduatorie per gli asili nido. Le ultime perle? Mentre nelle case popolari, come denunciato sulla stampa dalla stessa direzione dell’Aler, dilaga la rabbia degli inquilini italiani per il comportamento troppo spesso incivile di quelli stranieri, la giunta si preoccupa solo di trovare la casa agli “educatissimi” nomadi di via Rovelli e quando interviene in situazioni di “vicinato” ormai insopportabili, l’assessore diessina Carnevali cosa fa? Trasferisce un ottantatreenne solo e malato residente da 50 anni nel suo appartamento in via Codussi, per lasciare continuare tranquillamente il loro incivile comportamento ad una famiglia di marocchini. Complimenti!

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