Bergamo, 6 ottobre 06
Chi decide sui dividendi Sacbo?
L’ennesimo voltafaccia di Bruni: aveva promesso
interventi per la mitigazione ambientale e ora si rimangia tutto
La
vicenda dei dividendi della Sacbo, ha mostrato,
evidente, l’ennesimo, sconcertante, voltafaccia del sindaco Bruni. Il suo
feroce attacco nei confronti di tutti i capigruppo della sua maggioranza,
colpevoli, secondo lui, di aver redatto e sottoscritto una mozione, sulla
scorta di quanto sostenuto anche dal presidente
della Provincia Bettoni, per l’impiego dei 10
milioni di euro di utile della Sacbo in opere di
mitigazione ambientale, si scontra, come si può vedere di seguito, con tutta
una serie di impegni ufficiali in consiglio comunale e di dichiarazioni
pubbliche che veramente lasciano a bocca aperta. La domanda, legittima, che tutti si fanno è: ma cosa spinge il
sindaco a perdere così tanta credibilità, a fare la pessima figura di quello
non mantiene gli impegni presi, a porsi in rotta con tutta la sua maggioranza,
ad aprire uno scontro istituzionale con la Provincia? Rispondiamo con un
ipotesi: non è che si è piegato, ancora, alle pressioni di qualche potere forte
della città che, magari, è anche azionista della Sacbo?
Ma
se così fosse, il sindaco fa gli interessi dei cittadini o solo quelli di un
cittadino? E allora ha ancora senso eleggere un consiglio comunale se poi la
sua autonomia decisionale viene scavalcata da quanto si decide, magari, nello
studio di qualche noto professionista della città? A questo punto, perché non
trasferire gli uffici del sindaco e l’aula consiliare, tanto per citare due vie
a caso, in Porta Nuova o in via Verdi? Ma il sindaco non aveva detto “Non mi farò più tirare la giacca da nessuno”?
E come può una coalizione di governo prendere le sue decisioni più importanti,
come già visto per la fusione Bas-Asm ed ora per i
dividendi Sacbo, sotto il ricatto politico del
sindaco, che magari minaccia le dimissioni? Caro Bruni, ma ti rendi conto che
non siamo più ai tempi della prima repubblica, quando i reggenti socialisti
governavano al servizio del potente di turno, invece che di tutta la
cittadinanza? Comunque ecco una serie di dichiarazioni del sindaco (più una
“perla” di Amorino), ora rimangiate, sull’aeroporto e gli interventi di
mitigazione ambientale.
Consiglio comunale del 7/11/05: a seguito dell’incidente aereo del cargo croato, il
consiglio comunale approva all’unanimità (n.b. unanimità) una mozione in cui si
impegna il sindaco “a definire con la Sacbo l’approvazione di programmi e relativi impegni
economici tesi ad investire risorse, il più possibile rivolte ad iniziative di
risanamento, mitigazione e ricerca di una maggiore compatibilità ambientale”.
Bruni (in consiglio comunale 07/11/05): “Condivido il
contenuto della mozione che impegna sindaco e giunta ad operare in maniera
ancora più incisiva sia su Sacbo sia sugli organismi
preposti alla sicurezza, per un intervento non soltanto riguardante la
sicurezza, ma anche la mitigazione ambientale… Ritengo che il Comune di
Bergamo, al pari degli altri azionisti, debba continuare ad approvare le
proposte del Cda che da anni ormai non distribuisce
dividendi e propone che gli utili che Sacbo realizza
vengano reinvestiti nella società, però ad una condizione (leggete bene! ndr): che questo reinvestimento avvenga con una destinazione forte di
risorse nel campo della mitigazione ambientale! Se questo avviene, il Comune di
Bergamo, che è il maggior azionista bergamasco,
continuerà a concordare su questa politica di reinvestimento.
Però c’è questa condizione: che le risorse nella mitigazione ambientale e nella
sicurezza devono essere particolarmente significative e soprattutto tempestive.
Questa è una posizione che io spero venga condivisa dal consiglio comunale!”
Assessore Amorino (dalla Relazione
semestrale sullo stato d’attuazione degli impegni della Giunta in ordine allo
sviluppo aeroportuale di Orio al Serio 19/5/06): “Proposte da
portare nel patto di Sindacato a cura del Sindaco: investimento di risorse
(visto gli utili) in questa fase, il più possibile rivolti ad iniziative di
risanamento, mitigazione e ricerca di una maggiore compatibilità ambientale”.
Bruni (intervento al convegno Cgil “Orio: Bergamo vola” 27/10/05): “La quota di
utili Sacbo destinata agli interventi di mitigazione
ambientale deve essere una quota importante e, direi, decisiva. E cioè che
assicuri davvero un miglioramento dal punto di vista della ecosostenibilità.
Se così bene, se non fosse così allora gli utili possono essere orientati su
altre logiche, ma io credo che invece tutto stia a dimostrare che la società si sta orientando in questo
senso che noi auspichiamo e su cui siamo comunque assolutamente determinati”.
Bruni (da L’Eco 20/12/05): “Non voglio
una maggioranza appoggiata pedissequamente sulle posizioni del sindaco, ma che
deve avere di mira la propria coesione” ovvero “la logica deve essere quella dell’apporto e non della distinzione”
(ci perdoni sindaco, ma viene proprio da dire “Da che pulpito!”); “Vorrei un’opposizione che rinunci a
isteriche polemichette e che dia un apporto
costruttivo” (cosa che, soprattutto sulla compatibilità ambientale
dell’aeroporto, non è mai mancata).
Basta
per dimostrare il voltafaccia?
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