Bergamo, 14 luglio 06
Lo strano
accordo sulle Cliniche Gavazzeni
Qual è il ruolo
dell’assessore Grossi, già amministratore delegato della casa di cura?
Se in città il caldo ha
raggiunto temperature torride, a Palazzo Frizzoni, in questi giorni, il clima è
ancora più bollente. A scaldare le stanze del municipio, oltre all’afa, ci sta
pensando una colata di 17000 metricubi di cemento e una spianata di 8600
metriquadrati di parcheggio. Stiamo parlando dell’accordo di programma tra il
Comune la Provincia e le Cliniche Gavazzeni, riguardante l’amplimento della
struttura sanitaria in cambio di un parcheggio a lato dell’Istituto per
geometri Quarenghi, che la giunta Bruni nella seduta di lunedì sera vorrebbe far
digerire, pardon approvare, al consiglio comunale.
Cosa c’è di anomalo in
questa vicenda? Innanzitutto il fatto che venga stipulato un accordo di
programma con un privato, quando invece è previsto per legge che si possa
sottoscrivere solo tra enti pubblici, per di più per un intervento privato.
L’oggetto del contendere, infatti, è il parcheggio che la Gavazzeni dovrebbe
realizzare su un’area appena acquistata dalla Provincia tra il Quarenghi e il
Natta, quindi a ridosso della clinica. Secondo i più, il parcheggio sarebbe più
a servizio della struttura sanitaria che delle scuole, quindi le Gavazzeni
prenderebbero i classici due piccioni con una fava: realizzano i nuovi
ambulatori, la cosiddetta “Piastra 2” di 17000 mc., e in più pagano come oneri i
lavori per il nuovo parcheggio, di cui hanno forte necessità, su di un’area che
non devono nemmeno preoccuparsi di acquistare, visto che tanto viene messa a loro
disposizione dalla Provincia. Dal punto di vista della società, è davvero un
bell’affare che merita sicuramente i nostri complimenti.
Visto però con l’occhio
(e il portafoglio) del contribuente questa operazione riserva qualche lato
oscuro. Primo, il terreno su cui viene realizzato il parcheggio risulta essere,
secondo il prg, vincolato come standard a verde al campus scolastico e per
questo non potrebbe avere altra destinazione (e per fortuna che in maggioranza
si professano ecologisti e verdi!): in pratica si tolgono spazi, verdi, alla
scuola per darli ad una società privata come parcheggi. Secondo, il
comportamento dell’assessore all’urbanistica fa storcere un po’ il naso a
molti. Valter Grossi, infatti, fino al suo insediamento a Palazzo Frizzoni
ricopriva il ruolo di amministratore delegato proprio delle Cliniche Gavazzeni;
se è pur vero che la proprietà è recentemente passata dalle eredi Gavazzeni (Grossi
ha sposato una di esse) al gruppo Rocca (Tenaris), l’assessore all’urbanistica
si è probabilmente sentito in dovere di “farsi bello” verso i nuovi proprietari
delle Gavazzeni andando ad interferire non poco in tutta questa vicenda che,
invece, dovrebbe essere (il condizionale è doveroso) di competenza
dell’assessorato all’Edilizia Privata. Non è un caso che, infatti, il
protocollo d’intesa sarebbe stato preparato dagli uffici di Grossi e non è
nemmeno un caso che l’assessore all’Urbanistica, in sede di presentazione
dell’intervento in Terza Commissione Consiliare, più volte abbia suggerito e
corretto il suo collega di Rifondazione Francesco Macario mentre questi
relazionava sull’intervento.
Che metamorfosi i
rifondaroli: fino a poche settimane fa, dopo il siluramento di Trussardi,
sparavano a zero contro Grossi, ora, addirittura si prestano a fare i burattini
dell’ex amministratore delegato delle Gavazzeni. E per fortuna che a sinistra è
dieci anni che rompono i maroni sul “conflitto di interessi”…
Dalle manovre
spericolate in campo edilizio-urbanistico
a quelle finanziarie delle società controllate. Da un’interessante
intervista a Giorgio Berta, presidente di Bergamo Infrastrutture, guarda un po’
cosa salta fuori: i famigerati Swap sottoscritti dalla Bas nel 2001 e che hanno
dato, finora, una perdita di oltre 3 milioni di euro. Si ricorda signor sindaco
quando più di un anno fa la Lega le aveva chiesto di fare chiarezza su alcuni
aspetti oscuri della gestione Bas, tra cui, appunto gli Swap? E si ricorda dell’esposto
alla Corte dei Conti che il Carroccio aveva presentato sempre sullo stesso
argomento? Qualcuno ha visto qualche cenno di risposta da parte del sindaco o
dell’assessore Misiani? Noi no, ma stiano tranquilli in giunta: la nostra
curiosità di sapere chi è il responsabile di certi spericolati investimenti e,
tra gli altri, a quanto ammontava la parcella dell’avvocato Zonca come
consulente di Asm nella fusione (anche qui vige il segreto di Stato!) è sempre
molto forte.
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