Bergamo, 1 dicembre 06
Bruni come Vicentini:
attenzioni solo a teppisti rossi e immigrati
Per difendere i
musulmani, rinnega persino la partecipazione popolare opponendosi al referendum
sul cimitero islamico
Bruni come Vicentini. L'avvocato del Partito Popolare fu il primo sindaco di centro sinistra, l'avvocato dell’ex Partito Socialista speriamo sia l’ultimo. Come quella del suo predecessore, l'amministrazione Bruni si sta rivelando come una delle più nefaste del dopoguerra. Vicentini è passato alla storia come il sindaco che ha speso 650 milioni di vecchie lire per regalare ai teppisti del Pacì Paciana una bella sede e come colui che, a tutti i costi, voleva realizzare un campo nomadi permanente a Boccalone.
Bruni, quando si dice che la storia si ripete, verrà ricordato, almeno per quello che ha fatto finora, per il sindaco che vuole spendere 650 mila euro per abbellire la sede dei teppisti del Pacì Paciana e come colui che, a tutti i costi, vuole realizzare un cimitero islamico a Colognola.
Guarda un pò,
entrambe i sindaci si professavano paladini della partecipazione popolare, poi
alla
Bruni, addirittura, è ancora peggio. In campagna elettorale uno dei suoi cavalli di battaglia era stato “saremo più vicini ai cittadini non come Veneziani che considerava i comitati di quartiere come un fastidio”, arrivando poi a concepire perfino un Ufficio Bilancio Partecipato (abbiamo visto la scorsa settimana come questo costoso regalino a Rifondazione Comunista serve anche per mettere a libro paga qualche “compagno”) per rendere partecipe la cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione.
Ebbene, cosa fa la maggioranza di centrosinistra sul cimitero islamico? Vota contro alla proposta della Lega di indire un referendum consultivo a Colognola analogo a quello che aveva interessato i residenti di Grumello al Piano per la nuova Accademia della Guardia di Finanza ed inoltre scavalca, umiliandolo, il consiglio della Circoscrizione VI che si era espresso negativamente sul camposanto musulmano. Per Bruni e compagni, quindi, la partecipazione popolare va portata avanti solo quando c’è da trarre dei vantaggi.
Peccato che al consiglio comunale di lunedì scorso ci fosse pochissimo pubblico, perché chiunque avrebbe avuto modo di notare come a sinistra si scaldino quando di mezzo ci sono degli arabi. Perfino la capogruppo della Margherita, Fiorenza Varinelli, si è prodigata, come non mai, in un intervento passionale a difesa dei fedeli di Allah. “Bisogna avere rispetto per la cultura islamica” ha detto, dimenticando però che il rispetto va guadagnato rispettando chi ti ospita. Cara Varinelli, questo concetto si chiama “reciprocità”. E invece a sinistra, Margherita compresa!, non appena possono si prostrano verso La Mecca con un buonismo masochista che porterà la nostra millenaria società, fondata su valori cristiani, alla disgregazione totale.
Un piccolo esempio di prostrazione comunista: a sinistra continuano a difendere ferocemente il diritto delle donne islamiche a coprirsi con il velo non accorgendosi che, così, rinnegano anni di battaglie per la parità delle donne (il velo e il burqa sono simboli di oppressione femminile); allo stesso modo, soprattutto i Verdi, si dannano l’anima per difendere gli animali, ma se si tratta di lasciarli morire per dissanguamento come prevede la macellazione islamica, allora in quel caso va bene.
La domanda che sorge naturale è “ma perché”, ma per chi? Per chi viene qui da noi e vuole imporre le sue regole? Per chi vuole islamizzare l’Europa? Per chi va saltare in aria grattacieli, metrò, bus, treni, aerei?
Ma la disintegrazione della nostra cultura, vale un’alleanza con il futuro Partito Islamico, visto che volendo dare il diritto di voto agli stranieri, pensate solo a quello?