Bergamo, 14 gennaio 06

 

Il Capodanno flop del Comune

Per i festeggiamenti, con artisti scarsi e poca gente Fusi spende ben 50.000 euro. E in più banchetti senza autorizzazioni a “neo tesserati Ds

 

Com’è che si dice? “Anno nuovo, vita nuova”? Sì, ma questo detto popolare non vale certo per Bruni e kompagni, per i quali si addice di più un “Anno nuovo, incompetenza e spartizioni vecchie”. E difatti PalaFrizzoni ha salutato il 2006 mettendo in scena l’ennesimo costoso spettacolo di approssimazione e disorganizzazione condito con il solito favoritismo politico a qualche sostenitore del centrosinistra.

Dopo aver predicato per settimane contro la finanziaria 2006 di Tremonti che avrebbe messo in ginocchio il comune a cominciare proprio dalle iniziative di Natale e Capodanno, miracolosamente, a fine novembre, dall’assestamento di bilancio spuntano ben 50 mila euro per i festeggiamenti per l’arrivo del 2006. Una cifra decisamente più sostanziosa rispetto ai 30 mila euro che PalaFrizzoni aveva speso nel capodanno 2004 per il mega concerto sul Sentierone delle Vibrazioni a cui avevano partecipato oltre 15 mila persone.

Nonostante una simile spesa avrebbe permesso l’allestimento di un evento di alto livello con  un’organizzazione efficiente, l’assessore Fusi, invece, ha portato in scena una scialba banda di musicanti zingari, una di pseudo samba brasiliana, un anonimo dj di musica tecno e un gruppetto di danzatori in maschera. Un programma che, come prevedibile, non ha raccolto il consenso da parte dei bergamaschi, viste le scarsissime presenze sul Sentierone e in piazza Vecchia (sui giornali locali, si è letto di “poca gente”,” tono al di sotto delle aspettative” nonché un eloquente già verso l’1 le strade si erano pressoché svuotate”), e che ha perfino fatto registrare il black out di un palco a causa della, prevedibilissima, umidità; nonostante questo, l’ineffabile Fusi ha avuto la spudoratezza di lanciarsi in trionfalistiche dichiarazioni del tipo “la varietà d’offerta è piaciuta. I ballerini in Città Alta e le orchestre in città bassa ci insegnano che non servono i grandi nomi di richiamo, ma spettacoli di strada per favorire l’integrazione”.

A parte l’appunto che gli artisti prescelti “di basso richiamo” sono costati più di quelli di “grande richiamo”, non si capisce perché, dopo aver voluto fare un bando di gara per la pista di pattinaggio in piazza della Libertà e quella da sci a Sant’Agostino (bandi andati per altro deserti visti i parametri troppo restrittivi), per gli spettacoli di Capodanno, invece, Fusi ha assegnato direttamente l’incarico, beneficiando così la cooperativa Csc Anymore (46.500 euro per gli eventi in città bassa) e la società Kinéin comunicazione (3.500 euro per lo spettacolo di danze in piazza Vecchia).

Non regge, infatti, la giustificazione adotta dall’assessore alla Cultura secondo cui “le note difficoltà finanziarie, che non hanno permesso di definire almeno una minima parte di budget dedicato all’iniziativa, non hanno peraltro consentito di procedere con il lavoro di programmazione, tanto da arrivare a metà novembre con la decisione assessorile di soprassedere per quest’anno all’iniziativa”, perché non è concepibile che un assessore non sappia prevedere, a settembre, un avanzo da utilizzare nell’ambito dell’assestamento  di bilancio sapendo che lo stesso sarebbe stato deliberato a dicembre.

Ma non è finita: alla mediocrità dello spettacolo e alla pessima organizzazione, infatti, si deve aggiungere il solito sistema di favoritismi tipico della giunta Bruni. I punti ristoro allestiti sul Sentierone sarebbero stati gestiti, senza aver presentato alcuna richiesta di permesso all’assessorato al Commercio, quindi in totale abusivismo, dalla Cooperativa Alchimia, il cui presidente, come apparso sui giornali locali appena prima di Natale, guarda caso, sarebbe un “neo tesserato dei Ds”, nonché collaboratore della segreteria del partito per l’istituzione del cosiddetto “Forum sociale dei Ds”. Vorrei ricordare ai lettori che, qualche anno fa, per un’esposizione di fiori nei pressi della pista di pattinaggio che la società organizzatrice aveva affittato alla figlia dell’assessore Baraldi scoppiò una polemica furibonda con tanto di denunce in procura da parte di attuali esponenti del centrosinistra.

E Fusi come si difende? Attaccando il sottoscritto per il “malcostume di informare la stampa prima degli uffici comunali. È mancanza di rispetto dell'istituzione e dei colleghi”. Peccato, caro assessore, che se fosse per lei per avere una risposta in consiglio sul Capodanno bisognerebbe aspettare, sempre che si preoccupi di rispondere, la festa di Tutti i santi. A Novembre!

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