Bèrghem, 30 giugno 2006

 

Con Bruni, da due anni la città è immobile

Per il sindaco la Lega è “volgare e becera”: detto da un craxiano è un complimento

 

La giunta Bruni ha tagliato il traguardo dei due anni di mandato. Due anni in cui la città è tornata nell’immobilismo in cui l’aveva lasciata l’ex sindaco Vicentini. Tante fumose parole, molte liti interne, un programma elettorale stravolto in alcune delle sue parti fondamentali (vedi Parco Agricolo, Tangenziale Est, tutela del commercio tradizionale), una cronica capacità di gestire l’amministrazione, un continuo tentativo dell’estrema sinistra di dettare una linea ideologizzata. Fatti, invece, zero.

Sarà per questo che la lunga intervista del sindaco a L’Eco di Bergamo sui suoi primi due anni a PalaFrizzoni non contiene un granchè: del resto che resoconto poteva presentare un sindaco che finora ha fatto l’equilibrista per tenere insieme la sua maggioranza invece di dedicarsi ai bisogni dei bergamaschi? L’unica nota positiva che l’attento Dino Nikpalj ha potuto evidenziare è stato che il sindaco, a differenza del suo predecessore, “è parecchio in giro: assemblee, feste di quartiere” a contatto con la gente.

E il resto? Bruni ad ogni occasione sbandiera il risultato economico positivo della fusione della Bas con Asm che ha fruttato circa 5 milioni di euro di utile nel 2005. Peccato, però, che questo avanzo è sì superiore rispetto alla vecchia Bas, ma negli anni scorsi si è dovuti ripianare la perdita di oltre 10 miliardi di lire dello sciagurato investimento che il cda durante il mandato Vicentini fece in Argentina. Peccato, inoltre, che ora Bergamo ha un potere decisionale pari a zero rispetto a Brescia, tanto che perfino un “amico” del centrosinistra come Gigi Pettini, segretario provinciale della Cisl, ha denunciato la mancanza di confronto dell’azienda bresciana con il territorio bergamasco, e che, addirittura, il boss dell’Asm, Renzo Capra, si permette di annunciare a sorpresa, in commissione consiliare, che per il teleriscaldamento vorrebbe cambiare, passando dalle 7/8 isole a 2/3 centrali da 100 megawatt!

Visto che Bruni non ha niente da reclamizzare, allora non gli resta che attaccare l’avversario. Ecco, quindi, che i consiglieri leghisti a PalaFrizzoni vengono bollati come “volgari e beceri”. Caro Sindaco, ci definisce così perché diamo fastidio con la nostra “opposizione dura” (ma sempre nell’interesse della città, aggiungiamo noi)? Se denunciare la vergognosa e scientifica spartizione di posti e incarichi, la cementificazione selvaggia della città a colpi di varianti di prg, lo spuntare come funghi di supermercati, l’immobilismo su ogni tipo di opera pubblica, l’assoluta incuranza della sicurezza dei cittadini, è essere “volgari e beceri”, allora ringraziamo il sindaco per l’apprezzamento che consideriamo come una “medaglia al valore”. Così come lo ringraziamo anche per l’affermazione “Rispetto alla Lega siamo due mondi molto distanti”: è vero, noi con i socialisti della prima repubblica, i paladini di Craxi, la lottizzazione selvaggia, la succube dipendenza dai poteri forti, non abbiamo niente a che fare!

Invece di sputare sentenze come uno snob radical chic, guardi alla sua maggioranza che prima chiede, ed ottiene con grande senso di responsabilità da parte delle minoranze, l’appoggio dell’opposizione sul Nuovo Gleno e poi il giorno dopo, ripeto il giorno dopo, sferra una coltellata alle spalle al centrodestra approvando un documento di squallida speculazione politica contro la giunta Formigoni. Non è forse questo un comportamento “volgare e becero”? Così come non è “volgare e becero” usare il suo ruolo istituzionale di sindaco per fare propaganda elettorale contro la Devolution in occasione delle feste del 25 aprile e del 2 giugno?

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